Il Tirreno

Il sindaco Volpi: la svolta è vicina

Il sindaco Volpi: la svolta è vicina

«Sulla programmazione edilizia del territorio, voto del consiglio nei primi mesi 2017»

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MASSA. Regolamento urbanistico è espressione alquanto tecnica, ma dietro il tecnicismo terminologico, ci sta la sostanza. E parecchia sostanza. Non solo possibilità di progettazione e di ripresa di un settore ko come quello dell’edilizia - e del suo indotto - ma anche governo del territorio, volto nuovo della città.

E non è un caso che quello strumento lo chieda a gran voce Beppe Pieretti, rappresentante di Confcommercio. A lui il primo cittadino, Alessandro Volpi, assicura che la volontà di chiudere il cerchio c’è tutta: «Il regolamento urbanistico - è la premessa - è un atto di grande responsabilità, strumento principe per il governo del territorio. La città - aggiunge il sindaco - lo attende da 35 anni».

E - parola di Volpi - lo avrà nel 2017, nei primi mesi: «Al regolamento sono state presentate circa 1.600 osservazioni tra cui quelle avanzate dalla Regione Toscana che con i tecnici del Comune ha avuto un colloquio per fare il punto. Tutte quante sono passate al vaglio dei competenti uffici tecnici e questa fase di studio si sta ormai concludendo. Seguirà quindi un nuovo iter che vedrà impegnata la commissione consiliare urbanistica che a sua volta esaminerà le osservazioni. Visto - ribadisce il sindaco - che la città attende un regolamento da 35 anni, spero che alla necessaria puntualità del lavoro si accompagni la celerità».

La commissione, quindi, dovrà studiare, analizzare le osservazioni e su quelle confrontarsi, per poi sottoporre il regolamento al consiglio comunale perché è al consiglio che spetta il definitivo via libera.

«Spero - il sindaco immagina le tempistiche dell’approvazione - che i primi mesi del 2017 siano quelli in cui il consiglio comunale si esprima, a meno che lo stesso consiglio manifesti la volontà di impiegare mesi per l’approvazione».

Volpi non ha l’impressione che i tempi siano stati troppo lunghi: «Dall’estate del 2015 quando l’atto è stato adottato ad oggi sono state formulate oltre 1.600 osservazioni e tutte quante sono state analizzate. Adesso siamo pronti per andare in consiglio».

Come a dire: non tempi biblici, ma necessari per un’analisi di tutte le osservazioni presentate, da quelle delle istituzioni a quelli dei privati.

Insomma, il sindaco assicura che l’iter si sta concludendo garantendo risposte, quindi, anche ai commercianti e a chi chiede un atto in tempi rapidi.

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