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«Primo soccorso al monoblocco: richieste inascoltate»

CARRARA. «A 15 giorni dall'avvio della Casa della Salute di Carrara, nonostante le segnalazioni più volte esposte all'Asl, il Primo Soccorso richiesto da 12.000 cittadini non esiste ancora» Lo...

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CARRARA. «A 15 giorni dall'avvio della Casa della Salute di Carrara, nonostante le segnalazioni più volte esposte all'Asl, il Primo Soccorso richiesto da 12.000 cittadini non esiste ancora»

Lo scrivono in una nota il Comitato Salute Pubblica Massa Carrara e Comitato Primo Soccorso e Urgenza Carrara.

«Le promesse fatte dal direttore generale De Lauretis lo scorso agosto non sono state mantenute. L'intera comunità di Carrara è stata presa in giro dall'Asl con una Casa della Salute in cui il Punto di Primo Soccorso, fortemente richiesto da questo comitato, è stato liquidato con un medico di guardia per sole 12 ore totalmente sprovvisto dei basilari strumenti diagnostici e terapeutici- sostiene il Comitato - Doveva potenziare la Radiologia del Monoblocco con apertura tutti i giorni, dal lunedì al sabato, mattina e pomeriggio e prevedere le prestazioni anche in urgenza, non è stato fatto».

«Alla luce di questi deludenti risultati, chiediamo con forza chiarimenti immediati da parte dei vertici Asl e rivendichiamo l'assoluta necessità di avere entro l'anno un vero punto di primo soccorso a Carrara, nel presidio del Monoblocco, all'interno dei locali dell'ex pronto soccorso- continua la nota - A nostro avviso è deplorevole non garantire il diritto ad una sanità assistenziale nel contesto dei servizi territoriali. La delibera regionale e il decreto Balduzzi sulla riconversione dei presidi dismessi parlano chiaro e non lasciano spazio a fraintendimenti. Abbiamo chiesto un Primo Soccorso, al cui interno ci siano medici messi nelle condizioni di poter svolgere il servizio nel migliore dei modi e invece ci troviamo con una pressoché totale mancanza di apparecchiature, strumenti o semplici presidi medici e terapeutici. Carrara non ha chiesto questo». «Ci sentiamo presi in giro dall'Asl e pretendiamo risposte immediate ed esaurenti- si chiude la nota - Chiediamo inoltre che l'amministrazione batta i pugni sul tavolo del direttore generale per far valere con fermezza quello che alla città spetta di diritto, in linea anche con quanto deliberato in Consiglio Comunale».

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