Attenzione
Freddo in aula, la dirigente scolastica scrive alla Provincia
PONTREMOLI. La Provincia di Massa Carrara deve intervenire al più presto perché non gli studenti non siano costretti al freddo nelle loro aule. La richiesta è esplosa proprio in questi giorni quando...
PONTREMOLI. La Provincia di Massa Carrara deve intervenire al più presto perché non gli studenti non siano costretti al freddo nelle loro aule.
La richiesta è esplosa proprio in questi giorni quando per la prima volta in quest’anno scolastico le temperature stanno diventando particolarmente rigide, mettendo a dura prova studenti e insegnanti costretti dentro le aule fredde.
In particolare gli studenti dell'istituto "Belmesseri" di Pontremoli hanno intavolato una protesta martedì mattina con uno sciopero.
«Non è possibile pensare di svolgere la normale giornata di scuola in queste condizioni», fanno sapere parlando della situazione che si sono trovati ad affrontare.
Un concetto che oggi trova la piena condivisione della dirigente scolastica Michela Bugliani che ha inviato una lettera a Stefania Russo Fiorillo, responsabile del settore lavori pubblici ed edilizia scolastica della Provincia, che ha come oggetto «comunicazioni sul mal funzionamento dell'impianto del riscaldamento nella sede di Pontremoli».
«Si comunica - scrive la dirigente dell’istituto- che gli alunni dell'istituto della sede di Pontremoli hanno scioperato a causa delle basse temperature riscontrate in alcune aule . Come già segnalato nei giorni scorsi a codesto ufficio e ai tecnici della ditta Gesin (ovvero la ditta che fornisce il gasolio per il riscaldamento) la temperature in alcuni locali dell'istituto oscilla tra i 12 e i 14 gradi. Si rende pertanto necessario intervenire - conclude la Bugliani - al fine di aumentare la temperatura nelle aule suddette per evitare disagi e permettere il regolare svolgimento dell'attività didattica».
Quindi anche la dirigente scolastica sembra avere sposato in pieno la protesta portata avanti dai suoi studenti che martedì, per manifestare il loro disagio, hanno tappezzato la sede dell'istituto con cartelli provocatori ma anche pieni di ironia. Uno di questi recitava: «Provincia ci senti? Qui battiamo i denti». Gli studenti hanno scelto, per rendere più evidente la loro manifestazione di non entrare in classe e fare un giorno di sciopero dall'attività didattica.
Una manifestazione con cui gli studenti chiedono, in pratica, all'amministrazione provinciale di intervenire al più presto per modificare questa situazione.
In particolare alcuni studenti sottolienano come il problema sia legata al fatto che alla mattina trovano termosifoni accessi ma che questi si spengano poi a metà mattinata.
In pratica, sostengono gli studenti, non scaldando mai in maniera adeguata le aule dell'istituto. Concordano nei contenuti della protesta ma nei modi alcuni professori dell'istituto tra cui la vice preside Alessandra Botto «siamo i primi a riconoscere che questo non è il modo corretto per poter fare attività didattica in maniera seria e tranquilla.
Tuttavia risono altre modalità per evidenziare le vostre giuste istanze. Come ad esempio chiedere un'assemblea o convocare chi gestisce gli impianti di riscaldamento». (r.s.)
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