La manifestazione
NIENTE SCUSE L’IGIENE È UN DIRITTO
CLAUDIO FIGAIA. Non ci sono, non si possono, trovare scuse: i topi in una scuola non ci devono essere. Non è tollerabile che 160 bambini e i loro insegnanti non possano entrare nelle aule per una...
CLAUDIO FIGAIA. Non ci sono, non si possono, trovare scuse: i topi in una scuola non ci devono essere. Non è tollerabile che 160 bambini e i loro insegnanti non possano entrare nelle aule per una settimana per eliminare le tracce e i nidi dei roditori.
Qui non si parla di problemi strutturali di un edificio, di soldi che non si trovano per la manutenzione, o per l’adeguamento alle norme anti terremoto, o per rifare tetti e finestre. Qui si parla delle più elementari condizioni di igiene che devono essere garantite negli edifici pubblici. A maggior ragione in quelli frequentati da bambini. E che qualcuno non ha garantito. D’accordo, la Paradiso è ospitata in un complesso vecchio e bisognoso di interventi di ammodernamento sostanziosi; d’accordo, c’è una pineta tutt’intorno e si sa che i pini sono il regno dei topi. E, forse, i ratti si sono fermati nelle soffitte e non sono mai scesi nelle classi. Ma resta il fatto, grave, di un mancato controllo, di una carenza di pulizia e di decoro di cui qualcuno dovrà rispondere. E quel rimpallo di responsabilità che già si intuisce si stia giocando sull’accaduto, della serie “doveva intervenire il Comune, no la scuola, no l’Amia”, è inaccettabile.
Marina, che è la zona più moderna e, diciamolo, meglio tenuta della città, ha una scuola, la Giromini, chiusa perchè a rischio crolli; un’altra, la Menconi dove il pavimento è rotto. E ora una terza, la Paradiso alle prese con in topi. Troppo.
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