Il Tirreno

Lorenzetti: «A Cinquale non si faranno scogliere»

di Libero Red Dolce
Lorenzetti: «A Cinquale non si faranno scogliere»

Il primo cittadino: «Prima serve un monitoraggio, così da capire quali interventi sono necessari». I Paladini Apuoversiliesi contro i lavori al pontile

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MONTIGNOSO. Prima di fare altre barriere a sud bisogna capire come hanno funzionato quelle esistentti. Solo a quel punto, risultati alla mano, sarà possibile prendere ulteriori decisioni sul da farsi. Per il sindaco di Montignoso Gianni Lorenzetti la questione della costruzione di nuovi pennelli deve essere valutata con maggiore calma, non continuando a reiterare metodi che finora non hanno dimostrato di risolvere il problema.

«Si deve partire con un monitoraggio delle situazioni esistenti – ha spiegato il primo cittadino – le scogliere sono state fatte e noi abbiamo detto cosa hanno fatto. Continuiamo a spostare il problema a sud e poi la situazioni si fermerà a Montignoso e questo non mi va bene. Perché procedere a Forte dei Marmi poi sarà più complicato, lì c’è un’altra provincia, un’altra amministrazione e magari tutto verrà bloccato».

Non si tratta però di una chiusura a ogni tipo di intervento, quanto piuttosto la richiesta di soluzioni adeguate. «Diciamo stop alla costruzione di nuovi pennelli a sud – aggiunge il sindaco – prima verifichiamo quello che è successo e poi facciamo partire un ragionamento. Con i dati in mano capiremo se la strada giusta è la costruzione delle scogliere o il ripascimento. Abbiamo la sabbia nel porto di Viareggio e mMarina di Carrara per farlo. Quindi stop all’utilizzo della sabbia del Po».

L’associazione dei “Paladini Apuoversiliesi” hanno chiesto a Lorenzetti un incontro a cui hanno anche invitato rappresentanti di Italia Nostra, Amici della Terra, e del Comitato dei Cittadini formatosi per il problema della ex Fornace. Ieri a Villa Schiff hanno chiesto chiarimenti sull'ampliamento del Porto del Cinquale, che prevede due darsene una verso il mare e una lungo il fiume nella zona limitrofa al Palazzetto dello sport di Forte dei Marmi. A preoccupare possibili lavori al pontile, che potenzialmente potrebbero produrre erosione e la darsena lungo il fiume, che, se a secco, potrebbe essere utilizzata per rimessaggio e lavori di manutenzione, capaci se non controllati di produrre inquinamento a causa delle vernici e dei materiali utilizzati. «Il progetto di ampliamento ricalca quello del 1999 – ha ricordato Orietta Colacicco, Presidente dei Paladini Apuoversiliesi – e il Sindaco Lorenzetti ha dichiarato che nessun lavoro sarà fatto al pontile e che la darsena in prossimità di Forte dei Marmi potrebbe essere a secco o in acqua».

Orietta Colacicco ha poi ribadito di voler promuovere un dibattito pubblico fra Regione e i sindaci dell'intero comprensorio apuoversiliese, attività economiche, associazioni, cittadini e non residenti per esaminare le proposte antierosione in campo.

 

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