Toscana
Yoga, scultura e arte: così è rinato Palazzo Forti
Dodici studi affittati e tante iniziative anche per i bambini E intanto Coppola rilancia: non voglio far morire I Salotti
CARRARA. Federica Forti, ha fatto tempo fa di Palazzo Forti, il palazzo appartenente alla sua famiglia da quasi un secolo, nato nei primi anni del Novecento nel cuore di Carrara in via Buonarroti e scelto in passato come sede di diverse scuole tra cui il dipartimento di scenografia prima e di scienze multimediali poi dell'Accademia di Belle Arti, un centro artistico polivalente, considerandolo la cornice ideale per favorire incontri e mostre. «Quando il Dipartimento dell'Accademia ha cambiato sede lasciandolo vuoto-ci racconta Federica Forti- ho pensato di farne un uso coerente e fedele a ciò che era stato fino a quel momento». È nato così un centro che accoglie oggi 12 tra artisti e artigiani: cinque pittori, due scultori, un liutaio, tre fotografi e un grafico. Sono 12 studi affittati ad artisti che, di comune accordo, hanno deciso ogni 2° domenica del mese, di aprire al pubblico i loro spazi con eventi di musica, di arte visiva, di teatro, editoria, danza e discipline olistiche. «La nostra programmazione va di 4 mesi in 4 mesi, con un appuntamento fisso la 2° domenica del mese-continua a spiegare Federica Forti- infatti ogni 4 mesi ci leghiamo ad un tema, come è successo nella serie di eventi organizzati la volta scorsa, dedicata alla musica e 4 domeniche trascorse all'insegna di 4 generi musicali diversi e interpretati da gruppi musicali locali che lavorano a livello internazionale». Il secondo tema a cui gli artisti di Palazzo Forti si stanno dedicando è il tema dello yoga, per cui sono previsti per la seconda domenica di dicembre, degli incontri di yoga con una formula studiata per i bambini: «In concomitanza con le iniziative di yoga per bambini, ogni studio progetterà poi al suo interno corsi d'arte gratuiti per i più piccoli» dice Federica. A gennaio, il tema che verrà esplorato, sarà la musica sperimentata attraverso un confronto tra ascolto e arti visive.«È arrivato il momento di dare energia e linfa vitale a Carrara-ci racconta infatti Pier Francesco Restelli, uno dei pittori che ha lo studio a Palazzo Forti- ci sono molti artisti in gamba e la gente ha bisogno di essere stimolata e questo è un progetto che deve essere fatto conoscere perché può aiutare la città». È della stessa opinione Marco Bonvini, scultore con studio a Palazzo Forti: «Siamo un gruppo di artisti che cerca di confrontarsi e di sviluppare insieme idee nuove, organizzando eventi e ospitando altri artisti per creare nuovi stimoli». E probabilmente anche Riccardo Coppola, l'ideatore del progetto I Salotti, intuendo le potenzialità che possono essere espresse da un altro palazzo importante di Carrara, lo storico Palazzo del Medico, in piazza Alberica, che ospitava il progetto e la cui attività in questi giorni è in dismissione con una grande liquidazione, ha deciso di non chiudere definitivamente ma di prendere una pausa di riflessione: «Mi prendo solo una pausa: non so ancora cosa succederà e mi dispiace lasciare uno spazio di questo genere che sicuramente arricchisce il centro storico». Coppola ha cercato di spiegare il motivo per cui il progetto I Salotti non è riuscito a decollare: «Sto vendendo tutto, dai capi di sartoria Gazzillo, fatti in collaborazione con me, agli arredi in stile provenzale-retrò che hanno dato vita a questo spazio: uno spazio innovativo che probabilmente in una città piccola come Carrara ha faticato troppo a ingranare. È un peccato, perché è stato un esperimento apprezzato da importanti artisti ed è per questo motivo che sto pensando di impiegarlo con un'altra formula».
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