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«Nella chiesina centro di aiuto per i poveri»

«Nella chiesina centro di aiuto per i poveri»

MASSA. Nella vecchia chiesina di San Pio X, alla Zecca, fervono i lavori. Del restauro, in accordo con la diocesi, si sta occupando la Caritas. E la destra insorge temendo che quella chiesa...

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MASSA. Nella vecchia chiesina di San Pio X, alla Zecca, fervono i lavori. Del restauro, in accordo con la diocesi, si sta occupando la Caritas. E la destra insorge temendo che quella chiesa diventi un centro di accoglienza per migranti.

A fare chiarezza sulla questione è il vescovo, Monsignor Giovanni Santucci. La premessa è da uomo di fede: «L’accoglienza è un dovere nei confronti di chi ha bisogno. La frase “Noi non abbiamo bisogno di te” non è ammissibile. Abbiamo case, palazzi vuoti, intere zone disabitate, campagne di cui nessuno si prende cura, terreni non coltivati, luoghi di vita ora lasciati a se stessi. E abbiamo paura ad accogliere? I problemi vanno sempre affrontati e mai negati».

Premessa, fatta, il vescovo spiega che la chiesina non sarà adibita a centro di accoglienza, che la diocesi già ha alla Partaccia, ma a restauro terminato diventerà un centro di aiuto e di servizi per i poveri: «Lì verranno raccolti e distribuiti abiti e oggetti per le famiglie e per i bambini. Un servizio rivolto soprattutto ai tanti nuclei familiari poveri del territorio». Un aiuto, insomma, a chi è stato messo in ginocchio dalla crisi.

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