Attenzione
Avvocatessa scomparsa, ore decisive
Al centro delle indagini le immagini registrate in stazione. Testamento conteso: ecco la sentenza
CARRARA. Ore e ore di registrazioni. Sono quelle che stanno esaminando i carabinieri a cui è stato consegnato il materiale video delle telecamere della Stazione di Massa. È qui, dalle partenze dal binario numero due, dove i cani molecolari hanno fiutato le tracce, che si stanno concentrando le indagini sulla avvocatessa di 38 anni scomparsa da casa ormai dieci giorni. Eleonora Vita ha lasciato la macchina parcheggiata in via Poggioletto e due domeniche fa, secondo quanto appurato dall’unità cinofila, si sarebbe allontanata in treno. È questa la pista su cui stanno lavorando i militari e le immagini delle telecamere della stazione avranno un ruolo senza alcun dubbio fondamentale.
E intanto, mentre ci si concentra per ritrovare Eleonora, cercando anche nei conventi dove potrebbe essersi rifugiata la giovane, viene resa nota (dai legali dello zio della avvocatessa) la sentenza dell’agosto scorso, quella di cui parla la stessa professionista nella lettera lasciata alla madre prima di scomparire. Eleonora parlava di una «sentenza scandalosa» che le ha fatto perdere la fiducia nel mestiere di avvocato e nella magistratura.
La sentenza. Le avvocate Valeria Palmegiani, del foro di Massa, e Laura Donatiello, del foro di Lucca, rilevano quanto segue.
«La sentenza n. 1716/16 del Tribunale civile di Lucca ha statuito la veridicità della sottoscrizione apposta da Fornaciari Bernardina sul testamento del 13 gennaio 2005. La suddetta sentenza è molto ben argomentata e sostenuta da prove documentali nonché da studi tecnici compiuti da periti grafologi, ed in particolare su quanto affermato dal Dr. Renato Del Favero, nella perizia redatta nell'ambito del procedimento penale in corso, anche in risposta alle conclusioni cui è pervenuta la dr.ssa Serenella Carabba, nominata consulente tecnico d'ufficio nel giudizio civile. La perizia del Dr. Del Favero è stata ritenuta maggiormente attendibile sulla base, come afferma il giudice civile, "di un'attenta valutazione esente da vizi logici e scientificamente provata". Pertanto, questa difesa ritiene doveroso rispettare l'operato dei giudici civili e penali che sono stati interessati in questa vicenda e che con oculatezza e competenza sono pervenuti alla conclusione della veridicità della sottoscrizione. Per il resto si ritiene corretto attendere l'esito dei giudizi in corso, nel pieno rispetto del ruolo e della funzione degli organi giudicanti»(a.v.)
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