Finanza
"Migranti nella vecchia chiesina di San Pio X"
Lì la Caritas sta facendo dei lavori e la destra teme che servano per allestire un centro di accoglienza
MASSA. C’è una questione migrazione e accoglienza che taglia a metà le forze politiche a Massa, ridistribuendo le parti lungo le vecchie, quasi dimenticate linee: destra e sinistra. La miccia è la possibilità, cui Casapound ha dato concretezza con un sit-in, che i lavori di restauro che la Caritas, d’intesa con la diocesi, sta svolgendo nell’antica chiesa di San Pio X siano diretti a farne un centro di accoglienza per migranti.
Uno di troppo, secondo le destre massesi. I primi a muoversi sono gli attivisti di Casapound, che raccolgono una chiacchiera da quartiere e l’amplificano con un sit in che è anche una presa di posizione. Il portavoce del gruppo apuano Andrea Massetani spiega che «Casapound è del tutto contraria, bisogna chiudere quelle che già ci sono e non aprirne di nuovi. Sono solo un modo per fare arricchire cooperative bianche e rosse, con un business senza alcuna finalità di integrazione. Ne siamo vittime noi cittadini che subiamo questa immigrazione massificata che i migranti, lasciati sul territorio a non fare nulla. Qualsiasi altra destinazione per San Pio X la valuteremmo con un apprezzamento».
A fargli da eco c’è Forza Nuova. Anche per l’altra formazione di estrema destra i migranti sul territorio sono un problema. «Nella nostra provincia. dichiara il coordinatore regionale Francesco Mangiaracina – in questo momento stiamo accogliendo 650 profughi, eppure, come se questi non fossero già molti, continuano a circolare insistenti voci su possibili nuovi e numerosi arrivi di extracomunitari».
La gestione delle quote di migranti, va ricordato, è in gran parte stabilito dalle prefetture. Le quote sono assegnate su base regionale e alla Toscana tocca il 12% del totale. Qualche settimana fa il presidente di Anci Toscana Matteo Biffoni si è lamentato che con gli ultimi arrivi la regione ha superato i limiti stabiliti, invitando il governo a fare rispettare le percentuali di assegnazione.
A difendere invece l’eventuale realizzazione di un centro di accoglienza a San Pio X è la Rete a sinistra Massa-Carrara. «I clandestini – scrivono in un comunicato – sono quelli dell’organizzazione Casapound che si definiscono fascisti del terzo millennio. Leggi alla mano, in considerazione del fato che il fascismo non è un’opinione ma un reato, l’anomali del quadro politico istituzionale democratico sono loro».
Pieno supporto invece alla possibilità che la diocesi realizzi un centro d’accoglienza. «Anche a Massa, con il contributo del terzo settore, possiamo garantire interventi di accoglienza integrata che superino la sola distribuzione di vitto e alloggio. Se la diocesi avesse deciso si realizzare un centro di accoglienza nell’antica chiesa di San Pio Z, quel progetto andrebbe sostenuto»,
Dai diretti interessati non arrivano né smentite né conferme. Il direttore della Caritas Almo Puntoni parla di «polemica pretestuosa, se Casapound vuole sapere qualcosa può chiedere ai diretti interessati invece di fare una manifestazione». La sola chiarificazione riguarda l’intenzione di creare un centro di smistamento dei vestiti e degli alimenti unificato e gestito da Caritas. Su quale sarà la destinazione complessiva dopo i lavori però massimo riserbo.
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