Sicurezza
Due casi di scabbia in un asilo La dirigente: «Seguito l’iter»
CARRARA. Due casi di scabbia in un asilo del territorio comunale carrarese. A sollevare pubblicamente il problema le mamme e un avvocato, a sua volta genitore di un bambino che frequenta la struttura....
CARRARA. Due casi di scabbia in un asilo del territorio comunale carrarese. A sollevare pubblicamente il problema le mamme e un avvocato, a sua volta genitore di un bambino che frequenta la struttura. Ma la dirigente scolastica responsabile della struttura in cui si sono verificati (e di cui non facciamo il nome per non rendere riconoscibile l’asilo stesso), spiega di aver subito attivato l’iter previsto in questi casi e tranquillizza: «Nei giorni subito precedenti al ponte del 2 novembre - ricostruisce - una mamma mi ha segnalato un caso di scabbia relativo al suo bambino; l’Asl l’ho subito informata io, e non il dermatologo curante che non mi risulta abbia inviato la segnalazione; ho inoltre informato anche il sindaco e il vicesindaco; è partita subito la disinfestazione dei tessuti e dei peluche, questi ultimi poi li ho anche tolti; non solo - aggiunge - ho informato tutti i genitori invitandoli a fare la profilassi, ma tra l’altro alcuni mi hanno riferito che non l'avrebbero fatta. Io poi sono partita da Carrara per alcuni giorni ma sono sempre rimasta in contatto con Asl e amministrazione, oltre che ovviamente con la scuola; ho così saputo che sabato scorso si è manifestato un altro caso, segnalato dalle insegnanti, e già da domani (oggi per chi legge, ndr) ripeteremo tutte le azioni di prassi. Tenete conto che quando si manifesta il caso è sufficiente applicare l'apposita medicina e nel giro di due giorni il bambino è di nuovo riammissibile. Noi - prosegue - non possiamo chiudere la scuola, in quella fascia d’età non siamo scuola dell'obbligo. Però invito a non fare allarmismi: e la mia porta è sempre aperta, ricevo anche senza appuntamento. Per qualsiasi dubbio i genitori possono contattarmi».
La scabbia, lo ricordiamo, è un'infestazione contagiosa della pelle che si verifica tra gli esseri umani e in altri animali. È causata da un parassita molto piccolo e di solito non direttamente visibile, l'acaro Sarcoptes scabiei, che si inocula sotto la pelle del soggetto colpito, provocando un intenso prurito allergico. La malattia può essere trasmessa da oggetti, ma più spesso dal contatto diretto pelle-pelle. L'infestazione iniziale richiede da quattro a sei settimane per diventare sintomatica.
Il vicesindaco Fiorella Fambrini conferma quanto detto dalla dirigente scolastica: «È stata lei a informare sia noi che la responsabile Asl del settore. Una comunicazione tempestiva, mentre anche a noi non risulta che il medico abbia fatto fatto la segnalazione. La situazione è monitorata costantemente, non ci sono motivi di preoccupazione. La disinfestazione è stata fatta e se necessario sarà fatta di nuovo. Noi come Comune siamo in continuo contatto con la scuola e, ripeto, seguiamo il caso». (m.b.)
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