La manifestazione
«Il Regolamento urbanistico risolverà tutti i problemi»
MASSA. Non ci sta l’amministrazione Volpi a passare per l’amministrazione che “ingessa” l’economia del mattone. E tantomeno a essere indicata come responsabile dell’abusivismo edilizio. Il sindaco...
MASSA. Non ci sta l’amministrazione Volpi a passare per l’amministrazione che “ingessa” l’economia del mattone. E tantomeno a essere indicata come responsabile dell’abusivismo edilizio. Il sindaco Alessandro Volpi ribadisce: «L’abusivismo è un fenomeno trentennale che non può certo essere imputato a noi. Noi, invece, dopo 30 anni, porteremo in consiglio comunale, per l’approvazione definitiva, il nuovo Regolamento urbanistico. Lo faremo tra un paio di mesi e sarà un passaggio storico: daremo alla città uno strumento normativo fondamentale per lo sviluppo edilizio e per dare risposte ai cittadini. Comprese quelle sulla ristrutturazione dei sottotetti».
Poi, il sindaco affida a Venicio Ticciati, dirigente alla Pianificazione territoriale, il compito di chiarire dal punto di vista tecnico normativo la questione mansarde. E Ticciati spiega: « La Regione ha emanato nel 2010 una apposita leggina, la n. 5, "Norme sul recupero abitativo dei sottotetti". Per poter essere applicata tale normativa deve essere recepita nei Regolamenti e negli strumenti dei singoli Comuni. In tali norme si stabiliscono nuove modalità operative per il recupero dei locali sottotetto senza la creazione di nuove unità abitative ma solo in ampliamento a quelle già esistenti e sottostanti. E nel Regolamento Urbanistico di Massa adottato a luglio 2015 ci sono punti della disciplina che fanno riferimento alla legge 5/2010 e quindi si va verso il recepimento di tali disposizioni».
C’è tuttavia un altro passaggio, avverte il dirigente: «Per la piena applicabilità della legge regionale occorre che anche il Regolamento edilizio recepisca la disciplina, in sintonia con quanto previsto nel Ru e previa consultazione obbligatoria con l’Asl che può imporre limiti dimensionali, specie sulle altezze minime. Occorre cioè che Regolamento edilizio e Regolamento urbanistico "si parlino". Ed è quindi, necessaria la approvazione definitivadel nuovo strumento pianificatorio generale (cioè del Regolamento urbanistico) prima di procedere all'adeguamento del Regolamento edilizio, che avrà peraltro anche altri consistenti interventi di aggiornamento».
C’è, insomma, è il messaggi che arriva da palazo civico, da pazientare un paio di mesi: il Regolamento urbanistico sta ormai concludendo il suo percorso formativo, le osservazioni pervenute sono state tutte classificate e catalogate e fra poco saranno esaminate nelle commissioni consiliari in vista dell’approvazione definitiva, prevista a gennaio. A quel punto, chiude Ticciati, «saremo in condizione di effettuare il pieno coordinamento tra i due strumenti comunali applicando anche le norme sul recupero dei sottotetti in piena sintonia con le norme regionali e tenendo conto delle esigenze del territorio comunale».
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