Il dolore
«Pericolo in caso di terremoti»
Il Comitato per il no: «Il sito non è idoneo per ospitare la discarica»
MONTIGNOSO. Il Comitato dei cittadini contro la discarica di Cava Fornace torna a fare il punto sullo stato attuale delle autorizzazioni, la recente richiesta fatta dal gestore di abolire alcuni limiti nei conferimenti e per nuovi codici, e sui conferimenti delle terre di bonifica dell'area ex farmoplant.
A parlare sulle carenze dell'iter autorizzativo è stato l’avvocato Marco Grondacci che ha sottolineato come l'inchiesta pubblica sia stata concessa solo su insistenza del comitato nel 2009 a riclassificazione della discarica avvenuta, contrariamente a quanto vorrebbe un corretto e lineare percorso autorizzativo, per poter recepire i risultati dell'inchiesta e avere quindi delineato un quadro completo dell'argomento. Infatti a posteriori l'inchiesta pubblica determina che quel sito per le criticità ambientali, umane e geologiche non è idoneo ad accogliere una discarica. Il geologo Luca Pandolfi, dell’università di Pisa, ha ribadito tutte le debolezze geomorfologiche dell'area in cui ha sede la discarica e evidenziato i rischi in caso di terremoti e crolli delle cavità carsiche presenti.
Le amministrazioni comunali di Pietrasanta, Serravezza, Forte dei Marmi hanno evidenziato perplessità sulla discarica Il M5S presente con Giacomo Giannarelli, consigliere regionale e con Paolo Lenzetti consigliere comunale per Montignoso hanno fortemente ribadito il sostegno ai cittadini .
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