Il Tirreno

Aulla, è ancora scontro sui migranti

Aulla, è ancora scontro sui migranti

Nuove polemiche tra i proprietari della palazzina alla Filanda e la società che gestisce l’accoglienza: lunedì la vicenda su Rete 4

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AULLA. Lunedì sera approderà in televisione, in prima serata su Rete 4 durante la trasmissione “Quinta colonna”, condotta dal giornalista Paolo Del Debbio, la vicenda che vede protagonista Armanda Adriana Spediacci, originaria di Bagnone ma residente ad Erba di Como, anziana signora proprietaria di una palazzina alla Filanda di Aulla, la quale, circa un anno fa, aveva stipulato un contratto della durata di 4 anni con la Ezio Caprini s.r.l.s., società unipersonale che ha sede legale ad Aulla, affinché tre appartamenti e un ufficio ad uso foresteria nell'immobile della Filanda fossero affittati alla Caprini per accogliervi cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, i cosiddetti profughi in fuga da guerre e persecuzioni. Sennonché, dopo un anno soltanto, proprietaria e società si parlano tramite i rispettivi legali. Ma che cosa è accaduto nel frattempo? Un po' di tutto, almeno secondo Ketty Giampietri, figlia della proprietaria, la quale, nei giorni scorsi, ha reso pubblica una corposa documentazione fatta di lettere, esposti in Procura, ai Carabinieri e all'Asl, note a enti pubblici come il Comune di Aulla, Gaia, Enel per denunciare una situazione che non sarebbe più sostenibile, visto che venivano posti in essere presunti abusi negli appartamenti, sarebbero stati manomessi i contatori e spuntavano letti nel sottotetto, con gli ospiti nigeriani che dovevano essere 10 ma sono raddoppiati.

E sarà Ketty Giampietri stessa a illustrare la vicenda che vede coinvolta la propria famiglia lunedì sera, in diretta dagli studi romani di Rete 4. Interpellata in proposito, Ketty Giampietri lancia un appello alle istituzioni, le medesime a cui la madre ha inviato una missiva il 21 marzo scorso, ovvero Prefettura di Massa Carrara, Carabinieri di Roma, La Spezia e Aulla, Ispettorato del Lavoro di Massa Carrara, Guardia di Finanza di Aulla, Unione di Comuni Montana della Lunigiana, ASL Toscana nord ovest e Comune di Aulla: «Se pensano di essere dalla parte della ragione in questa vicenda, perché non escono allo scoperto? Se tutto va bene ed è legale, lo dicano» afferma, infatti, Ketty Giampietri.

Fra l’altro, nella lettera di Armanda Adriana Spediacci del 21 marzo scorso, si afferma: «Si chiede di verificare la corretta gestione della società Ezio Caprini srl e la relativa corretta gestione degli immigrati».

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