Finanza
Universitario e spacciatore, arrestato
Il venticinquenne pagava l’affitto della casa a Parma e le spese vendendo marijuana e hashish
CARRARA. Per pagare l’affitto di casa e le spese universitarie - ma anche le cene e gli aperitivi - aveva trovato un’attività parallela (e illegale) a quella di studente: spacciava droga.
Gli hanno trovato nell’appartamento, nella zona di Piazzale della Pace a Parma, 153 grammi di marijuana e 36 grammi di hashish, un bilancino di precisione e tutto il materiale per confezionare le dosi. In uno zainetto nascondeva 3.290 euro, provento dell’attività di spaccio.
A finire nel mirino dei carabinieri di Parma, e agli arresti domiciliari un 25enne di Carrara (residente a Pontremoli) che per motivi di studio conviveva con la fidanzata nella città emiliana.
Lo studente è ora agli arresti domiciliari per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio in attesa del processo. Pochi giorni fa un altro studente, residente nel quartiere San Leonardo, era stato arrestato per spaccio di marijuana.
Il blitz dei carabinieri, proprio in questa zona di Parma , era finalizzato alla lotta allo spaccio di droga senza quartiere. Nel mirino delle forze dell'ordine dopo una serie di accurate indagini sono finiti anche gli studenti universitari che per raggranellare denaro al fine di pagarsi affitto di casa o spese varie si dedicano allo spaccio della droga.
E così sono stati i carabinieri ad arrestare un 25enne domiciliato nella zona di Piazzale della pace. I militari da tempo tenevano d'occhio il ragazzo e alla fine è scattato il blitz. Sono arrivati in casa e hanno ispezionato i locali. E i sospetti erano assolutamente fondati. sono stati ritrovati 153 grammi di marijuana e 36 grammi di hashish oltre a un bilancino e materiale per il confezionamento. In uno zainetto nascondeva 3.290 euro, i proventi dell'attività. Lo studente, nato a Carrara e residente a Pontremoli, convive con la ragazza nell'appartamento che era diventato anche il suo covo per l'attività di spaccio. E i carabinieri hanno accertato che i suoi clienti sono tutti studenti universitari. Si ritorvavano proprio a casa sua per acquistare le dosi che venivano pagate, rigorsamente in contanti e con banconote di piccolo taglio: proprio quelle trovate nello zainetto del venticinquenne arrestato.
Il giovane carrarese è in attesa di processo.
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