Quei sottotetti condonati ma non ristrutturabili
L’Asl boccia i progetti dei cittadini perché le mansarde non sono a norma Ortori: un pasticcio, intervenga Volpi. Il sindaco: il Regolamento risolverà tutto
MASSA. «Hai un sottotetto? Lo hai condonato pagando a suo tempo la cifra stabilita dalle normative nazionali in materia? Ci hai pagato sopra Ici, Imu e altre tasse dovute per gli immobili di proprietà ormai divenuti regolari? Oggi lo vuoi ristrutturare magari per farci andare i figli? Beh, non puoi». A denunciare quella che a tutta prima appare come un pasticcio burocratico è Simone Ortori, consigliere comunale di Articolo Primo. Il quale spiega anche il perchè dell’impossibilità di ristrutturare i sottotetti e le mansarde. «Il Comune, ricevuta l'istanza edilizia dal geometra, invia la pratica all'Asl, riguardante ad esempio la riqualificazione di un bagno del sottotetto. L’Asl verifica e poichè le altezze non risultano conformi alle normative edilizie vigenti (essendo un sottotetto) non rilasciano parere favorevole». In altre parole: il sottotetto è “sanato” e abitabile, ma non può essere ristrutturato.
«C’è un vuoto normativo tutto massese – prosegue Ortori – che l’Asl ha avuto il merito di fare emergere. In effetti una legge regionale che regola i cosiddetti sottotetti esiste ma l'amministrazione comunale sembra non essere intenzionata ad applicarla. Con il risultato che diverse case (unica unità immobiliare) con sottotetti che sarebbero abitabili dai figli non possono essere ristrutturati». Il consigliere di Articolo Primo ha presentato un’interpellanza sulla questione. In cui chiede al sindaco di chiedere un incontro con l’Asl per « individuare un percorso» in grado di superare il problema e di adottare «in base alle leggi regionali, all'interno degli strumenti urbanistici in approvazione norme che semplificano gli interventi in merito ai sottotetti» e di «avviare un rapido percorso di informazione e conoscenza dei casi analoghi presenti nella costa apuo-versiliese ed in Regione». Ortori, infine, chiede la convocazione di un incontro con le categorie professionali interessate alla questione.
Per il sindaco Alessandro Volpi, che ha anche le deleghe sull’Urbanistica, il problema sollevato da Articolo Primo sarà superato con l’approvazione definitiva e l’entrata in vigore del nuovo Regolamento Urbanistico, previste per l’inizio del 2017. Il recupero del patrimonio abitativo già esistente è del resto uno dei punti cardine deella politica urbanistica dell’amministrazione Volpi. E il sindaco lo ribadisce: «Ci troviamo in un regime di salvaguardia, per cui ogni autorizzazione edilizia deve conformarsi sia al vecchio Piano struturale, sia alle previsioni del nuovo Regolamento. Ma quando questo sarà approvato, allora le limitazioni attuali alla ristrutturazione di sottotetti e simili, saranno superate».c.f.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
