Il Tirreno

Le pagine della nostra storia viste con gli occhi dei ragazzi

di Luca Barbieri
Le pagine della nostra storia viste con gli occhi dei ragazzi

Alle iniziative in ricordo della prima Liberazione di Carrara e dell’eccidio di Avenza (11 vittime) le memorie raccolte dagli alunni dell’istituto comprensivo “Gino Menconi” e dell’Itis Galilei

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CARRARA. Una lezione di storia fuori dall’aula per i bambini e i ragazzi delle scuole di Avenza. E questa volta sono stati proprio loro a ricordare e a raccontare la strage di Avenza del 10 Novembre 1944. Una mattinata “diversa” infatti quella di ieri per gli alunni dell'Istituto Comprensivo “Gino Menconi” di Avenza, quindi scuola elementare e media, e per i ragazzi dell’Itis Galileo Galilei, con le celebrazioni in occasione del 72° Anniversario sia della Prima Liberazione di Carrara sia dell’eccidio di Avenza nel quale persero la vita 11 civili uccisi da soldati tedeschi. Una giornata, ricordiamo, organizzata dal Comune di Carrara, con il patrocinio della Provincia di Massa-Carrara e a cui hanno partecipato, oltre alle scuole, anche le Associazioni Partigiane, d’Arma e Civili. Primadunque, la commemorazione e la deposizione di corone al monumento dedicato ai Partigiani nel Parco del Partigiano con il consigliere massese Giancarlo Casotti e il vicesindaco del comune di Carrara Fiorella Fambrini. Successivamente si è passati a ricordare le 11 vittime della strage del 10 Novembre 1944 in via Argine Destro-Martiri di Avenza, con la benedizione del parroco della Chiesa di San Pietro di Avenza, Don Marino Navalesi.

Doppia celebrazione: sia per la prima liberazione di Carrara del Novembre 1944 a cui seguì nell'Aprile del 1945 quella definitiva, sia per la strage di Avenza dove persero la vita Argante Orsini, Umberto Pisani, Gino Brizzi, Angelo Menconi, Bernardo Bruschi, Ferdinando Tenerani, Paolo Mannini, Vittorio Genovesi, Primo Marchi, Filippo Pisani, Guido Pucciarelli «trucidati dai nazisti in fuga il 10 novembre 1944», come recita il cippo in memoria dell'evento. I luoghi che ricordano una pagina importante della storia carrarese si sono sostituiti quindi, per una mattina, alle aule scolastiche e poi tutti all’oratorio di San Pietro.

Qui sono stati i giovanissimi, a partire dalla quinta della scuola elementare Carlo Finelli, passando alla terza media della Giacomo Leopardi, fino ai ragazzi delle superiori dell'Itis Galilei a raccontare e a riflettere sugli episodi del periodo bellico nel carrarese, dalla resistenza alle donne del Luglio 1944, fino alla liberazione. Ad aprire la discussione Fiorella Fambrini, vicesindaco del Comune di Carrara, che, dopo aver portato alla platea i saluti dell'amministrazione, ha ricordato quella giornata con le parole del libro di Luciano Pucciarelli (scomparso due anni fa circa) “La strage di Avenza”. Una scelta, quella del passo del libro di Pucciarelli, fatta per raccontare quella giornata attraverso gli occhi di quello che all'epoca era un bambino, come i tanti presenti in sala.

Poi la parola è passata ai più giovani a partire da quelli dell'Istituto comprensivo “Gino Menconi”, accompagnati dagli insegnanti e dalla dirigente scolastica Marta Castagna. E i bambini, in fila con i loro grembiuli blu, con voce ferma hanno ripercorso, attraverso testimonianze raccolte tra nonni, bisnonni e parenti, i momenti di quella mattina di venerdì 10 Novembre di 72 anni fa, prima di lasciare spazio ai compagni più grandi delle scuole medie. A chiudere il cerchio, prima di intonare tutti insieme l'Inno di Mameli, i pensieri dei ragazzi dell'Itis, sulla guerra, sul valore della memoria e su quello della resistenza. Una giornata importante per la memoria cittadina che ha visto protagonisti, dunque, i più giovani, di tutte le età, unendoli, almeno idealmente, alle generazioni passate.

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