Sicurezza
La mareggiata si è portata via la spiaggia
Il problema sono le scogliere troppo vecchie Martini: «Servirebbe fare la manutenzione»
MASSA. Il vento ruggisce e aizza l’onda che travolge la spiaggia. E come ogni volta, famelico, se ne mangia un pezzo e la restituisce soltanto dopo tanto tempo. Come un rapitore che s’innamora della sua vittima.
La mareggiata di domenica scorsa ha portato via un altro bel pezzo di litorale tra la Partaccia, Marina di Massa e Poveromo. E sull’arenile chi ha è andato a fare un passeggiata si è trovato a fare slalom tra i rifiuti trascinati a riva dal mare in tempesta su una lingua di sabbia. Unica consolazione il fatto che la stagione ormai è alle spalle e l’impatto sul turismo dovrebbe essere praticamente nullo.
«Si ripresenta continuamente questo problema snervante – commenta Luca Martini, presidente dei balneari – le zone con le criticità maggiori sono quelle di Partaccia e di Marina di Massa, ma è un problema che riguarda tutta la zona. Il problema sono le vecchie scogliere che per anni hanno fatto da filtro a questo fenomeno. Ora l’erosione parte dalla Partaccia e continua verso sud. Bisognerebbe intervenire sulle scogliere, che ovviamente dopo tanto tempo stanno frantumandosi. Fin qui hanno fatto il loro lavoro, preservando la battigia e impedendo un’ulteriore erosione della costa».
La segnalazione del problema è stata fatta più volte alla Regione ma il problema per adesso è rimasto lì. O meglio, se lo porta via il mare. Lì rimane ben poco.
Le vecchie scogliere hanno fatto il loro tempo insomma. Prima tutto questo era in capo alle province, ma scomparse quelle sono scomparse anche le risorse. E la paura è che la prossima a scomparire sia la spiaggia. «Subito dopo l’ottavo pennello – spiega Martini – abbiamo la solita criticità. Ho fatto un sopralluogo anche io e si può vedere immediatamente la rientranza naturale. Fino ad arrivare nella parte alta di Poveromo, in quella zona abbiamo un forte arretramento della spiaggia».
E il ritorno non è così immediato. A volte ha impiegato mesi a ricostituirsi per intero, dipende un po’ dalle correnti. «Quest’estate è andata piuttosto bene – racconta Martini – c’è stata una mareggiata a inizio stagione ma in tempo con l’arrivo dei turisti la spiaggia si era ricostituita. Ora sarà il tempo e il lavoro del mare a riportarlo, perché i pennelli nuovi la intercettano e occorre un pò prima che si riformi».
Un altro problema c’è vicino all’altezza della ex colonia Ugo Pisa. «Quest’estate chi stava in zona lamentava miasmi – dice Martini – perché una delle vasche si era riempita di sabbia per intero. Adesso andrebbe dragata per svuotarla dal suo contenuto ed eliminare il problema».
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