Il dolore
Ecco in scena il teatro lunigianese doc
Lo spettacolo si chiama “Occhi tra le foglie” e parla della Resistenza, recitato da attori locali
PONTREMOLI. Uno spettacolo sulla storia della Lunigiana, scritto da un autore lunigianese e recitata da attori lunigianesi. È davvero uno specchio del nostro territorio lo spettacolo teatrale "Occhi tra le foglie" che andrà in scena al Teatro La Rosa di Pontremoli domani, sabato alle 10 per un matinee riservato alle scuole superiori, sabato 19 e domenica 20 novembre alle ore 21, il 15 gennaio al Teatro Quartieri di Bagnone e il 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, ancora a Pontremoli (l'incasso della serata sarà devoluto in beneficenza alle popolazioni colpite dal terremoto in Centro Italia).
Uno specchio al passato, perché la pièce teatrale parla del periodo della Resistenza e dei suoi effetti sulla popolazione e sul territorio ma allo stesso tempo è anche uno specchio del presente e del futuro perché a portarlo sulle scene sono tanti giovani pontremolesi che fanno parte del Centro Teatro Pontremoli, che già l'anno passato avevano portato sul palco della Rosa "Breve nevicata notturna". Anche il quel caso trasposizione di un’opera letteraria di Giacomo Pinelli che si è occupato anche in questa occasione di trasformare il testo del suo romanzo in una sceneggiatura per il teatro. La regia è a cura di Monica Rosa (che è anche tra gli interpreti) mentre la scenografia è di Stefano Agostinetti. Gli altri attori che calcheranno la scena oltre alla regista sono Valentina Simoncini, Valentina Zinzula, Federica Gussoni, Isabella Bola, Gregorio Fenocchi, Emanuele Sordi, Giacomo Bergamaschi e Luca Veroni. Ambientato tra le montagne dell'Alta Lunigiana, Parma e la Cornovaglia, lo spettacolo dipana l'esistenza della famiglia Lazzeroni, tracciando figure di donne coraggiose e umili destinate a un martirio cosciente e di uomini consumati dall'odio e dalla brama di vendetta. Giovanni, divenuto eroe partigiano ancora ragazzino, è ormai vecchio e malandato. E' consapevole che i segreti di famiglia, le mancanze a cui non ha posto rimedio, si stanno per riaffacciare, mettendo in pericolo tutto ciò che ha costruito. Per questo si troverà a chiedere aiuto al fidanzato, pigro e imbelle, della pronipote: intimidito dall'austerità della famiglia di cui presto farà parte, il ragazzo accetta il compito che gli viene proposto più per impressionare la compagna che per reale altruismo. Una scelta che lo porterà a disseppellire avvenimenti che la storia aveva ormai celato e a rimettere in discussione le certezze che fino a quel momento avevano rappresentato le fondamenta della sua vita. (r.s.)
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