Sicurezza
Cgil: «No ai ricatti di Confindustria sul marmo»
CARRARA. La Cgil Toscana «crede da sempre che l'identità del territorio apuano-versiliese sia inscindibilmente legata alla lavorazione del marmo, non a caso da anni dice che a valle se ne lavora...
CARRARA. La Cgil Toscana «crede da sempre che l'identità del territorio apuano-versiliese sia inscindibilmente legata alla lavorazione del marmo, non a caso da anni dice che a valle se ne lavora troppo poco in relazione al tanto che se ne estrae a monte. Non abbiamo cambiato idea, per questo siamo contenti quando sentiamo parlare di investimenti tesi a creare lavoro ed occupazione».
È quanto sottolinea lo stesso sindacato in una nota. «Per, nonostante non fosse rivolto al sindacato, mal digeriamo il ricatto di Confindustria Massa Carrara che a fronte di un impegno ad investire 90 milioni e creare 250 posti lavoro chiede l'estensione a cinquanta anni delle concessioni», si aggiunge.
«La Cgil Toscana – prosegue la nota – ha condiviso la legge regionale che prevede concessioni di 25 anni in cambio dell'impegno a lavorare in loco il 50% dell'estratto, arrivarci non sarà facile con gli investimenti annunciati e con soli 250 addetti in più, da cosa nasca la richiesta del raddoppio del tempo di coltivazione difficile da capire».
Sciopero il 16. Preoccupazione anche per le nuove regole per la cassa integrazione per eventi metereologici. Le nuove restrizioni per fare domanda preoccupano i sindacati, che come annunciatato, hanno deciso di dichiarare 8 ore di sciopero, promosse da Fillea-Cgil e Feneal-Uil per tutto il settore lapideo per la giornata di mercoledi 16 novembre con assemblea pubblica presso la sala Leo Gestri della biblioteca civica di Carrara.
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