Proteste
A Metti ancora dieci famiglie isolate
Le macchine sono a monte della frana ma occorre camminare per raggiungerle. Molti dei residenti in zona sono anziani
PODENZANA. 10 famiglie sono ancora isolate dal resto del mondo in località Metti di Podenzana, sul versante lunigianese del Comune, per la precisione dalle ore 23 dello scorso sabato sera.
Infatti, il maltempo, con piogge abbondanti e, soprattutto, vento forte, martellava incessantemente nella giornata di sabato il territorio lunigianese e a farne le spese era la strada comunale che conduce alla minuscola località podenzanese, strada che veniva letteralmente via per un tratto di 15 metri, trascinata a valle da diverse querce che si erano sradicate dal terreno a seguito dell'azione incessante di pioggia e vento.
Quindi, ci sono circa 30 persone che guardano con una certa apprensione all'avvicinarsi dell'inverno, in una piccola comunità in cui vivono diversi anziani.
«I disagi non mancano, tutti noi dobbiamo fare la spesa» dice all'unisono chi ha i capelli bianchi da quelle parti.
Perchè se è pur vero che le auto sono a disposizione a monte della frana, è altrettanto vero che «dobbiamo percorrere 300 metri a piedi, magari sotto la pioggia, per raggiungerle» aggiungono i più anziani.
E soltanto una felice intuizione del capo operaio del Comune di Podenzana, che vive non distante, faceva sì che l'isolamento degli abitanti sia più sopportabile, visto che le automobili erano state portate a monte della frana, prima che questa si "mangiasse" la strada, proprio su suggerimento del capo operaio, il quale intuiva nella serata di sabato che la strada non poteva reggere a lungo in quel punto con quelle condizioni atmosferiche.
Però, un altro disagio si aggiunge a quello di non potere andare comodamente a casa, ovvero quello di dovere fare, comunque, attenzione con le auto:
«Purtroppo, c'è una fermata degli autobus dove mettiamo le macchine e, ovviamente, dobbiamo consentire alle corriere di fare agevolmente manovra, quindi dobbiamo stare attenti a non ammassarne troppe in un solo punto».
Disagi prevedibili con quello che è successo, disagi che non finiranno tanto presto, anche se la prossima settimana il sindaco di Podenzana, Riccardo Varese, andrà a parlare con l'assessore alla difesa del suolo della Regione Toscana, Federica Fratoni, per avere un sostegno economico per fare fronte ai lavori per mettere a posto la strada:
«Secondo le stime dell'ingegnere al quale ci siamo rivolti, occorrono almeno 350mila euro per ripristinare la strada» spiega Varese.
Infatti, è troppo pericoloso percorrere la strada in entrambi i sensi di marcia e si può accedere a località Metti solo pedonalmente.
Una situazione che forse poteva essere evitata se i proprietari dei terreni circostanti li avessero adeguatamente manutenuti, tagliando le piante al ciglio della strada.
Ed era proprio contro i proprietari dei terreni ai bordi delle strade comunali di Podenzana che si scagliava, il giorno seguente alla frana,il primo cittadino di Podenzana, furioso per la mancata ottemperanza alle ordinanze emesse negli anni scorsi affinché fossero tagliate le piante troppo vicine alle strade di cui sopra.
Ma ora, a seguito di questa frana, è in arrivo un giro di vite nei confronti dei proprietari dei terreni inadempienti e ad annunciarlo era Varese stesso, il quale stimava che soltanto il 20, massimo 30% dei proprietari di terreni sui cigli delle strade comunali abbiano ottemperato alle ordinanze.
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