Attenzione
Salvano un cane e finiscono a processo
La coppia aveva preso l’animale dopo che il proprietario era morto. Ma qualcuno ha sporto denuncia
MASSA. Boris, cane fantasia, si trova da un anno e mezzo in un canile. Da quando è stato portato via a Daniela Rivieri e Primo Magni, marito e moglie, che avevano deciso di occuparsi di lui quando avevano saputo che l’intenzione era quella di portarlo a sopprimere a Reggio Emilia. Boris, incrocio con molti tratti del bull terrier, era legato a una catena all’interno di un deposito di marmo. Non volevano farlo scappare, perché da quando era morto il suo padrone, un autotrasportatore olandese, appena era libero correva alla trattoria del Camionista. In quel ristorante lo portava sempre il suo amico umano. Lui credeva di ritrovarlo lì. E ogni volta tornava sulle sue zampe deluso.
La coppia lo ha adottato, portandolo a casa loro e mettendogli a disposizione trutto quello che avevano. Ma la presenza di quella bestiola, afflitta da una brutta dermatite, dava fastidio ai condomini. Parenti mdella donna. E così sono scattate le denunce per maltrattamenti, nonostante Boris venisse seguito da un veterinario. La videnda è andata avanti per qualche mese, con visite periodiche da parte dell’Asl e dei vigili urbani. Il primo appunto a marito e moglie era stato fatto per la recinzione elettrosaldata, poi per quella malattia, una sorta diu rabbia, che non ne voleva sapere di guarire. Finché un giorno sono arrivati di prepotenza e hanno preso il quattrozampe e lo hanno portato via. In un canile, dove si trova da 18 mesi.
Primo e Daniela invece sono alla sbarra, accusati di aver maltrattato Boris. ieri udienza con i testi dell’accusa. E presidio con tanto di striscione davanti al tribunale da parte degli amici della coppia e del cane: Boris deve ritornare a casa sua.
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