Il Tirreno

«Mancano i soldi, servono regole precise»

«Mancano i soldi, servono regole precise»

L’assessore Rutili: «Abbiamo chiamato ogni numero sugli annunci, recuperando trentamila euro»

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Un telefono, un dipendente del comune e una missione: recuperare il gettito della tassa di soggiorno. Il complicato compito lo ha assegnato il comune di Massa, su spinta dell’assessore al bilancio Giovanni Rutili, per scovare uno per uno tutti gli affittuari che tramite i portali affittano case, camere oppure offrono servizi di bed and breakfast sul territorio comunale.

La formula è efficace quanto banale, come ha spiegato lo stesso Rutili durante il convegno sull Sharing economy organizzato da Federalberghi: «Un addetto si è seduto e ha fatto una ricerca empirica molto semplice: su ogni portale ha cercato i risultati per Massa e ha raccolto i numeri per poi telefonare ai responsabili. È un metodo molto empirico ma così abbiamo recuperato trentamila euro di tassa di soggiorno. E molti altri se ne potrebbero recuperare con in mano strumenti più precisi».

Fa un passo indietro l’assessore per illuminare le ragioni dell’attuale caos normativo. «Cancellate le province e i relativi assessori al turismo, le competenze sono finite ai capoluoghi. Programmazione, gestione del territorio, organizzazione. Solo che le risorse sono state cancellate Noi abbiamo provato, nel nostro piccolo, già dal 2012 a mettere delle regole, ad esempio con l’imposta di soggiorno sulla seconda casa data in affitto. Ora ci vogliono regole più certe per fare emergere il nero».

Il quadro però non è rose e fiori, pur avendo fiducia nella nuova legge proposta da Ciuoffo. «È difficile avviare azioni esecutive nei confronti di chi non paga, perché la legge prevede che paghino solo gli operatori turistici. Di fatto senza equiparazione è complicato. In più l’aumento della tassazione sulla seconda casa, soldi che peraltro i comuni non ottengono, è un incentivo ad affittare per coprire i costi. Bisogna capire che non si tornerà mai al vecchio modello agenzia/albergo, ma che bisogna gestire al meglio questo». (l.r.d.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa