Il Tirreno

Ecco come convivere con l’Alzheimer

Ecco come convivere con l’Alzheimer

Sabato una giornata di riflessione sulla patologia al museo San Giovanni degli Agostiniani

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FIVIZZANO. «L'importanza del presente in chi dimentica il Passato» è il tema dell’importante giornata di riflessione sull’Alzheimer che si svolgerà insieme agli operatori dei Centri Diurni della Lunigiana: Pognana di Fivizzano, Villafranca e Pontremoli. Si terrà sabato a partire dalle 16.30 presso la sala convegni del Museo San Giovanni degli Agostiniani nel capoluogo fivizzanese organizzata dalla Società della Salute in collaborazione con la Società cooperativa Onlus Di Vittorio con il patrocinio del Comune di Fivizzano.

Moderatore sarà Carmine Di Palma, Responsabile Area Anziani della Coop. Di Vittorio. Interverranno: il sindaco di Fivizzano Paolo Grassi; il Presidente della Società della Salute Zona Lunigiana Riccardo Varese; il Direttore della Società della Salute Rosanna Vallelonga; il presidente della Coop. Di Vittorio Maria Antonella Oronte. Seguiranno le letture dell’attrice Lara Rigotti.

Al Forum di riflessione interverranno: il presidente dell’Aima di Firenze Manlio Matera; la specialista in Geriatria di Careggi Caterina Baroncini; la responsabile dei Centri Alzheimer della Lunigiana Cristina Magnavacca. Seguirà la proiezione del cortometraggio “Ti ho incontrato domani” del regista Marco Toscani con prologo dello stesso regista. E il monologo interpretato dall’attrice Claudia Torrini.

«Quando nella vita di una persona si presenta il problema dell’Alzheimer – spiega Carmine Di Palma responsabile area anziani della Di Vittorio - va affrontato non solo attraverso una diagnosi chiara e immediata ma anche attraverso il coinvolgimento dei familiari, con la preziosa collaborazione della rete dei sevizi e dei volontari. Il più delle volte ciò che le famiglie riescono ad esprimere è solo una richiesta compulsiva di avere informazioni sulla malattia, mentre dietro si nasconde lo smarrimento emotivo, la paura di non sapere come fare, la vergogna di dovere accettare e far accettare alla comunità il parente che, da una posizione di rispetto e competenza, presenta aspetti di totale inadeguatezza».

Per Di Palma quindi “senza un giusto sostegno emotivo, c’è il rischio che si passi da un malato (il paziente con Alzheimer) ad una famiglia di malati (il Burn out di chi assiste). Per questo, accanto al lavoro puramente formativo, vanno supportati emotivamente i familiari, creando spazi singoli o di gruppo che accolgano la loro fatica e il loro smarrimento. E' importante quindi – prosegue il responsabile dell’area anziani- far crescere la consapevolezza che le famiglie, molte volte, non riescono a chiedere e si chiudono in una situazione di solitudine senza riuscire ad usufruire delle risorse presenti sul territorio. In tal senso, la rete dei servizi non può esimersi dal costruire con la famiglia una relazione di vicinanza e di fiducia favorendo la conoscenza della professionalità e umanità delle persone che si occuperanno della cura del proprio caro. L’evento organizzato per sabato – conclude Di Palma- vuole essere un momento di confronto, con gli addetti ai lavori e non, per poter fare delle riflessioni sui diversi piani sopra elencati al fine di costruire una rete di servizi di sollievo più efficace».

Marco Landini

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