La manifestazione
A febbraio l’inchiesta
MASSA. A febbraio la procura di Massa ha aperto un’inchiesta su don Luca Morini, l’ex parroco di Caniparola, Fossone, e Avenza, chiamato dai propri parrocchiani con l’appellativo di don Euro per le...
MASSA. A febbraio la procura di Massa ha aperto un’inchiesta su don Luca Morini, l’ex parroco di Caniparola, Fossone, e Avenza, chiamato dai propri parrocchiani con l’appellativo di don Euro per le sue pressanti richieste di contributi per le attività sociali della chiesa. L’anno prima l’esplosione dello scandalo : foto, video e dichiarazioni scottanti da parte di un trentaquattrenne gigolò napoletano. «Ho avuto rapporti sessuali con lui, si spacciava per magistrato ma un giorno ho scoperto che era un prete. Faceva la bella vita in hotel e ristoranti di lusso: spendeva migliaia di euro, dei fedeli?». Ecco se quei soldi erano dei fedeli o meglio di alcuni fedeli (quelli che hanno ovviamente sporto denuncia per appropriazione indebita) lo dovrà appunto stabilire l’indagine annunciata dal procuratore capo Aldo Giubilaro. Poche parole le sue. «Sì, c’è una denuncia. Ho aperto un’indagine».
L’ipotesi di reato è di appropriazione indebita: si accusa don Luca Morini di non avere speso i soldi ricevuti come offerte per fini sociali ma personali. Fin dall’inizio della vicenda, quasi un anno fa appunto, don Luca si era sempre difeso dicendo di non aver mai utilizzato soldi dei fedeli ma propri. Si parlò anche di una eredità di una parente. Sulla questione delle offerte sta conducendo da tempo un’indagine interna anche la Curia che al momento non ha sporto alcuna denuncia su questo fronte. Ha invece agito sospendendo il parroco dalle sue funzioni.
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