Il Tirreno

Per le aziende scatta la super perizia

A fine mese al Tribunale delle Acque di Torino la parola al ctu: il conto presentato è di 7 milioni

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CARRARA. Dal disastro dell’alluvione a una guerra di perizie che arriverà al suo atto conclusivo, di sintesi, a fine mese, il prossimo 30 novembre, davanti al Tribunale delle acque di Torino.

È qui che hanno presentato causa per il risarcimento danni tre elle aziende di via Argine Destro messe in ginocchio il 5 novembre scorso dall’esondazione del Carrione: la Doganella graniti, la I.Van entrambe facenti capo all’imprenditore Giorgio Vanelo, e La Fontanili di Maurizio Fontanili.

Il conto presentato dalle ditte ammonta a 7 milioni in totale. C’è stata quindi la perizia del ctu nominato dal tribunale, l’ingegner Andrea Gianasso di Torino e in merito alle osservazioni avanzate dai titolari delle aziende adesso dovrà essere depositata sul tavolo del tribunale la perizia definitiva.

La vicenda. Nel giugno scorso l’udienza presso il Tribunale delle acque di Torino, al quale si sono rivolte tre aziende di via Argine destro, per i danni subiti nell’alluvione dopo il crollo del muro d’argine destro ad Avenza e l’inondazione di Marina. Le tre aziende hanno chiesto al tribunale un accertamento tecnico preventivo (Atp), – in pratica un procedimento d’urgenza, irripetibile – avendo quantificato danni complessivi per circa sette milioni di euro.

Una stima al momento solo di massima. La notifica relativa alla richiesta di Atp è stata inviata a più soggetti, Fra questi il Comune che agli inizi di questo mese si è costituito, ed è patrocinato dagli avvocati Sonia Fantoni e Marina Vannucci. Le aziende che sono ricorse al Tribunale delle acque sono la Doganella graniti, la I.Van entrambe facenti capo all’imprenditore Giorgio Vanelo, e La Fontanili di Maurizio Fontanili.

Le notifiche sono stati inviate al Comune, alla Provincia, alla Regione, al ministero dell’economia e finanze, alla Port Authority, a due ingegneri, al Consorzio di bonifica Toscana Nord, alla ditta che ebbe l’appalto dell’argine e alla ditta sub appaltatrice. Le imprese che hanno mosso questa azione legale, in sede civile, sono assistite dagli studi degli avvocati Riccardo Diamanti e Massimo Santella.

Fontanili: dalle banche nessun aiuto. In attesa dell’esito del procedimento giudiziario davanti al Tribunale delle Acque di Torino, Maurizio Fontanili le conseguenze, drammatiche dell’alluvione di due anni fa le ha ancora sotto gli occhi, nella sua segheria di via Argine Destro. «Ho avuto più di due milioni di danni, abbiamo portato via 35 camion di terra, e stiamo ancora lavando le lastre, una a una. Gli uffici sono inagibili e dovranno essere demoliti. In tutto questo dalle banche non ho avuto nessun aiuto».

«A due anni di distanza dalla tragica alluvione - conclude - c’è un aspetto che voglio rmarcare, voglio ringraziare un amico, Emilio Ricci, un vero amico. Un signore».

(a.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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