Sicurezza
Assolto il ristoratore: non spacciò
Era stato arrestato anche se della cocaina non fu trovata traccia
MASSA. È stato assolto dopo essere stato arrestato e dopo essere finito a processo. Il giudice Giovanni Sgambati ha accolto le richieste del difensore, l’avvocato Giuseppe Del Papa, mettendo fine all’odissea giudiziaria del titolare di un chiosco di panini. L’uomo era finito nei guai più di un anno fa perché un suo cliente era stato fermato dai carabinieri appena uscito dal suo locale. Alla vista dei militari ha ingoiato l’involucro che aveva con sé. E quindi lo stupefacente non è mai stato trovato. Nonostante questo però erano scattate le manette ai polsi del ristoratore. Ma era stato il gip a sollevare i primi dubbi su quell’indagine, non convalidando l’arresto - come aveva chiesto Del Papa e rimettendo in libertà l’uomo. Proprio per la mancata certezza della presenza della droga (chi poteva dire cosa aveva mandato giù il cliente?).
Il nucleo operativo dell’Arma però non si era fermato e aveva proseguito negli accertamenti, raccogliendo delle altre prove che di fatto hanno permesso di rinviare a giudizio l’indagato. E il processo è iniziato con i primi testimoni alla fine dell’estate. I militari hanno raccontato al giudice come erano arrivati a individuare il ristoratore e soprattutto perché erano sicuri che quell’involucro era effettivamente cocaina. Ieri invece ha testimoniato la mamma dell’imputato che ha spiegato, incalzata dalle domande del pubblico ministero Deborah Bracco, come quel giorno in cui è stato arrestato il figlio lei fosse nel locale: «Sono stata io a servire il cliente che poi è stato fermato all’esterno del chiosco».
Terminato il dibattimento c’è stata la discussione: il sostituto procuratore ha chiesto mla condanna a un anno e sei mesi dell’imputato, più una sanzione di duemilacinquecento euro. La difesa invece ha chiesto l’assoluzione, basandosi soprattutto sulla mancata certezza della cessione della cocaina. Del Papa ha dimostrato che il cliente è stato fermato quasi duecento metri più in là. E il giudice Sgambati ha accolto la richiesta del legale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google