Il Tirreno

Una fondazione per finanziare la cultura

Una fondazione per finanziare la cultura

Lucchetti: poco sensibili nei confronti dell’ambiente e della città, è il pregiudizio che ci portiamo dietro

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CARRARA. «Additati come poco sensibili, nei confronti dell'ambiente e della cittadinanza. Un pregiudizio che ci portiamo dietro da decenni e che forse oggi è acuito dalla crisi economica, che ha tolto tanto a tutti, lasciando al marmo l'impossibile compito di sopperire, da sola, ad un sistema industriale crollato».

L'ammissione arriva dai vertici di Confindustria Livorno Massa Carrara, il direttore generale Umberto Paoletti e il presidente vicario Erich Lucchetti.

Il marmo, però, non può fare tutto da solo, ed è per questo che lo sguardo di Confindustria dee andare a tutta la costa e alle specificità delle due provincie: il marmo, certamente, il porto, il manifatturiero, la siderurgia, la logistica. Una nuova Confindustria quindi, con nuove missioni, visto che unisce due territori apparentemente molto diversi tra loro e con nuove idee da proporre.

Una di queste è la Fondazione Marmo, ancora da costituire, ma con un obiettivo ben delineato: finanziare la cultura a Massa Carrara. La cultura in tutte le sue sfaccettature e aiutare le persone che hanno più bisogno di sostegno.

Una funzione sociale, quindi, una mano tesa verso quella parte di città che più soffre, che più ha bisogno di aiuti concreti.

Difficile dire se basterà a cancellare anni di retaggi storici e pregiudizi che, in parte, hanno scollegato l'associazione degli industriali al cuore della città del marmo.

«Il nostro obiettivo è intraprendere anche rapporti più coesi con gli amministratori- specifica il presidente vicario Erich Lucchetti-; rapporti che non sono stati sempre facili. Vogliamo fare la nostra parte e vogliamo farla bene, per la cultura, per l'arte, anche per la sicurezza nei posti di lavoro, ma anche per chi ha bisogno».

La Fondazione Marmo, di cui ancora non si sa quasi nulla, avrà questa importante funzione sociale e porterà gli industriali del marmo più vicini alla gente.

Questo progetto si inserisce all'interno dei Novanta milioni di euro di investimenti pronti a partire nei prossimi anni da parte di Confindustria, che adesso aspetta la risposta della Regione Toscana, punta sul vivo della legge 35.

Manuela D'angelo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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