Il Tirreno

Sfondano la porta e rubano al cimitero di Mirteto

di Chiara Sillicani
Sfondano la porta e rubano al cimitero  di Mirteto

Ennesimo colpo: i ladri si sono portati via i 4.000 euro della tassa sulla lux perpetua. La protesta della Cisl

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MASSA. Non è la prima volta che mettono a segno il colpo: ormai al cimitero di Mirteto i ladri sono di casa. Del resto assicurarsi un bel bottino per loro è un gioco da ragazzi: niente allarme, niente porta blindata, niente videocamere. Non ci sono dispositivi di sicurezza, ma c’è l’ufficio di Master e c’è la cassa, con tanto di soldi all’interno. Domenica  6 novembre c’erano 4.000 euro tondi torni, introito del pagamento della tassa sulla lux perpetua. I ladri sono passati all’azione domenica notte: hanno scavalcato il cancello dell’entrata principale, lato monte, e hanno puntato dritto verso la porta dell’ufficio di Master che dal cancello dista pochi passi. Un bel pugno al vetro - ebbene sì la porta è vetrata- un clic sulla serratura e i ladri si sono introdotti all’interno. Hanno forzato il cassetto e si sono portati via tutti i soldi, rimasti lì, incustoditi, dal venerdì. Poi se la sono dati a gambe, certi dell’impunità. Ad accorgersi del furto, , il lunedì, il dipendente della Master: entra in servizio, nelle prime ore della mattina, e scopre che la porta è stata distrutta a pugni, entra e si rende conto che in cassa non c’è più un centesimo. Immediata, quindi, la telefonata all’ufficio centrale di Master, al Comune e alle forze dell’ordine per denunciare il furto.

Sull’accaduto interviene Anna Maria Mosti, segretario della Cisl funzione Pubblica: la sindacalista punta l’attenzione sulla mancanza di sicurezza al cimitero e sulla stranezza di una burocrazia che non consente pratiche burocratiche al cimitero, ma lì, nonostante manchino allarmi e videocamere, consente, invece, il pagamento delle tasse cimiteriali.

«Il furto - spiega Anna Maria Mosti - è a danno dei cittadini, di chi ha pagato la lux votiva, da inizio anno dal cimitero sono stati sottratti circa 10.000 euro, con quei soldi il Comune avrebbe potuto eseguire lavori di manutenzione o installare impianto di allarme e di videosorveglianza. Non solo - aggiunge la sindacalista - se tutte le pratiche burocratiche per i servizi cimiteriali si sbrigano negli uffici di Largo Matteotti perché si consentono i pagamenti al cimitero? Per evitare il costo del bollettino alle poste, i cittadini potrebbero comunque rivolgersi agli uffici Master di via Simon Musico. Invito il Comune a valutare l’ipotesi».

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