La manifestazione
«Non riuscivamo a entrare»
CARRARA. È uno dei locali simbolo di Marina. Davanti al porto, a pochi passi dal semaforo centrale di viale da Verrazzano, da Ciccio ci passano tutti: per un pranzo veloce, un aperitivo o una cena....
CARRARA. È uno dei locali simbolo di Marina. Davanti al porto, a pochi passi dal semaforo centrale di viale da Verrazzano, da Ciccio ci passano tutti: per un pranzo veloce, un aperitivo o una cena. Due anni fa quel locale a due piani (e uno interrato) è stato travolto dalla forza del Carrione in piena. Il pezzo di muro del porto, abbattuto per far defluire l'acqua, lo si può ammirare, oggi, stando comodamente in veranda a sorseggiare un caffè. Ciccio Marina come tante case, negozi, aziende, due anni fa si è riempito di acqua e fango. «Abbiamo avuto una marea di danni - dice Tommaso Galligani, gestore del locale - non si riusciva neppure ad entrare dentro, era tutto allagato. Abbiamo lavorato in 40, giorno e notte e dopo tre settimane siamo riusciti ad aprire».
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