La manifestazione
Casting per 80 figuranti in un videoclip musicale tedesco
Ancora segreto il tema scelto dal regista. Si gira alle cave, con il viso tutto bianco
CARRARA. «Pronto, sono Alessia, dobbiamo girare un videoclip ambientato nelle cave di marmo, avremmo bisogno di 100 chili di farina...». Non si fanno le cose in piccolo per la produzione del videoclip dell’artista tedesco che ha scelto di girare il suo video tra le cave di marmo. La farina servirà a sporcare le ottanta comparse che il regista tedesco Francisco Gonzalez Sendino ha chiesto di poter utilizzare per girare le scene.
Ieri sono iniziati i casting alla sala Amendola, accanto alla biblioteca di Avenza e andranno avanti fino a questo pomeriggio alle 19. Ottanta volti apuani, ma non solo, per la messa in scena del video.Dietro queste facce da cinema, o da youtube, canale privilegiato per la diffusione e visione dei video musicali da qualche anno a questa parte, ci sono le storie di tante persone diverse. C’è chi arriva per gioco o per caso, chi perché per ragioni professionali tiene sotto osservazione occasioni di questo genere, chi si vuole mettere alla prova. Per tutti, ovviamente, la possibilità di passare una giornata un po’ speciale, lavorando divertendosi nel particolare scenario delle cave di marmo.
Marco, il tecnico di scena. C’è finito per caso, da Pisa, arrivato con l’intento di fare compagnia alla sorella: «Lei è un’attrice – si schernisce – è qualificata per fare queste cose. Io la passione ce l’ho, mi è capitato altre volte di fare il figurante, ma non è il mio mestiere». Al casting però cercano solo figure maschili e la vivace sorella lo convince a presentare la candidatura. Lui non era pronto, «ho i capelli arruffati» scherza. Ha 38 anni, per adesso è disoccupato. Prima di questo periodo senza lavoro aveva lavorato per 10 anni. Fotografo, preparava allestimenti, fotografia commerciale e di scena. Non ama molto raccontarsi, così la sorella snocciola i suoi studi di fotografia e altri successi. «È finito anche nei titoli di un film di Tonino Cervi, “Il quaderno della spesa”», dice lei. «Questo, per passione, è il mio mondo. Avevo cominciato facendo queste cose, solo che camparci è difficile. Poi trovi un lavoro vero, qualcosa che paga meglio e sicuro e poco a poco abbandoni. Un peccato. Però a questo punto mi sono detto: dai, sono toscano e non ho mai visto le Apuane. L’occasione è propizia», racconta Marco.
Matteo, l’attore tenace. La faccia da ragazzino racconta meno dei 32 anni dichiarati sul documento. «Dai – dice provando a convincere l’amico venuto a fargli compagnia – fallo anche tu. Pagano 40 euro, sempre meglio di un calcio nel didietro». La vita d’attore Matteo l’ha scelta per professione. «Ed è uno schifo», sintetizza amaro. Soldi pochi, considerazione meno. Tanti gli chiedono quando si troverà un lavoro vero. Matteo però il suo lavoro lo fa salendo su un palco e facendo nascere i personaggi, raccontando le cose della vita con un cambio di costume. Ma a Carrara è dura. Più che altrove.«C’è solo una compagnia fissa qui, sono combattivi ma mantenersi è un’impresa. Io organizzo corsi, lavoro con le scuole: ogni giorno tocca inventarsi» dice Matteo. Una parte da figurante in un videoclip tedesco non l’aveva ancora mai pensata come cosa, ma per adesso è pur sempre ciccia. «In attesa di tempi migliori», come dice lui.
Gabriele e Lorenzo, gli studenti mandati dalla mamma. «Sono sceso dal treno, studio a Pisa, e mia madre mi ha detto del casting. Sono qui per caso, mi pare una cosa divertente», dice Lorenzo. E ha deciso di portare con sè Gabriele, amico e coetaneo. «Prendere qualche soldo è di sicuro un buon motivo – confessa Lorenzo – però a me piace partecipare ad iniziative che si fanno in città. Ce ne sono così poche che perdersele è assurdo. Ho fatto anche il volontario a Convivere e mi è piaciuto. Vediamo cosa sarà qui».
Matteo, dalla fisioterapia al rap in cava. Non è mai apparso in un film o un video musicale, ma la vena artistica c’è. Matteo canta, «una cosa casalinga, niente di che» dice lui sorridendo. Ha 35 e di lavoro fa il massofisioterapista, ma da qualche tempo è disoccupato. Così ha deciso di venire qui e provare a partecipare al video. Lo incuriosisce l’idea di vedere come funziona. E poi qualche soldo fa sempre comodo. Magari, da aspirante cantante, tra un ciak e l’altro si siederà a prendere qualche appunto per il suo primo video.
Federico, che «di musica non capisce nulla». Ci scherza su: «Non ascolto molte cose, figurarsi il rap tedesco. Se fosse stata musica classica sarei venuto lo stesso. Come si dice, l’importante è partecipare, sembra divertente». E d’altronde ai figuranti non è chiesto di cantare o sapere a memoria la metrica del testo in tedesco.
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