Il Tirreno

Bufera di pioggia e vento: la conta dei danni

Bufera di pioggia e vento: la conta dei danni

Villafranca senza acqua ed elettricità per diverse ore. Scoppia la polemica con Gaia e Italidro

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VILLAFRANCA. Oltre 150 mm di pioggia in un giorno e mezzo, con raffiche di vento che hanno provocato qualche crollo di piante, con piccoli smottamenti che si sono registrati sul territorio comunale, con particolare attenzione alle comunità più a monte. Questo potrebbe essere il report di un tranquillo weekend di paura che ha investito Villafranca e che ha lasciato per buona parte della mattinata di domenica senza acqua ed elettricità. Le prime avvisaglie di inverno hanno fatto comprendere come questo territorio sia fragile. Ancora una volta il problema risale alla presa dell'Acquetta, la stessa che, un anno fa, mandò in tilt la distribuzione a Villafranca. Ancora una volta una frana l'ha investita, ostruendo la condotta, colorando di marrone l'acqua all'interno delle tubature. L'adeguamento che era stato promesso con l'ultimo tavolo di concertazione tenutosi a Bagnone, a cui erano presenti Gaia ed Italidro, società privata che sta realizzando una piccola centrale idroelettrica in loco, non è stato eseguito, ma è una conclusione a cui si potrebbe facilmente giungere considerando le problematiche attuali. L'amministrazione villafranchese ha diramato un'ordinanza in cui si invita la popolazione a non utilizzare l'acqua, sino al rientro di questa emergenza. «Gaia ed Italidro non hanno eseguito le migliorie necessarie per evitare queste criticità. - commenta Filippo Bellesi - La presa inoltre si trova in una gola in cui è molto facile che possano verificarsi smottamenti. Nella giornata di venerdì ho organizzato un tavolo di concertazione, questa volta a Villafranca, con i vertici di Gaia ed il comune di Bagnone. Cercheremo di gestire l'emergenza e ci aspettiamo delle risposte da Gaia, che possano dare delle certezze nell'immediato futuro, anche se la situazione si era già normalizzata nella serata di domenica. La presa non si colloca sul nostro territorio comunale, ma in altro ambito, ecco perché chiederemo a Bagnone di essere presente ed analizzare con noi la situazione». Nella stessa giornata di domenica si sono verificati degli episodi di stagnazione nelle zone più critiche, idrogeologicamente parlando, del Comune (località Cravalino e Piano di Mocrone) con un piccolo smottamento a Irola.

Cristiano Borghini

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