La manifestazione
Abusi edilizi, carabinieri a Villa Schiff
Sequestrati documenti e pc. Convocati in caserma tutto l’ex consiglio comunale e l’ex giunta, dirigenti e funzionari
MONTIGNOSO. È un fulmine a ciel sereno. Per tutti. Perché nessuno, a Montignoso, sa di un’inchiesta in corso su possibili abusi edilizi. Eppure l’inchiesta c’è e la conferma arriva la scorsa settimana quando i carabinieri si presentano a Villa Schiff nelle prime ore del mattino. E puntano dritto verso gli uffici dell’urbanistica, chiedono di poter visionare atti e documenti: sfogliano, leggono, consultano. Poi sequestrano una parte del materiale cartaceo e tre personal computer per potere analizzare accuratamente tutto il materiale archiviato.
Fino a quel momento quale sia l’obbiettivo esatto dei militari a Villa Schiff nessuno lo intuisce: la finalità delle loro ricerche, cuore dell’inchiesta, emerge, in un secondo momento quando i carabinieri convocano decine di persone in caserma. L’invito a presentarsi, a Massa, alla Plava, nella tarda mattinata, è rivolto a tutta la ex giunta, guidata da Narciso Buffoni, e a tutti e 16 gli ex consiglieri. Maggioranza e opposizione. Convocati in caserma anche alcuni funzionari e dirigenti del Comune. Le domande dei militari si concentrano su un presunto abuso risalente alla precedente amministrazione: nel mirino c’è un gazebo, allestito all’esterno di un locale di Cinquale. In particolare i carabinieri chiedono delucidazioni sulla mancata demolizione del manufatto, tentano di capire se un percorso autorizzativo per quel dehor ci sia stato e se e quando a quel percorso abbia fatto seguito un’ordinanza demolizione, non rispettata.
Le domande sono quindi puntuali e concentrate proprio sul dehor: l’ex sindaco Narciso Buffoni e Gianni Lorenzetti, attuale primo cittadino, ex vicesindaco con delega ai lavori pubblici, sono ascoltati dai carabinieri a Villa schiff, gli altri ex assessori (tra cui quello all’urbanistica, Eleonora Petracci) e gli ex consiglieri sono convocati alla Plava. Vengono ascoltati singolarmente e a tutti viene chiesto di fare il punto su quel dehor che sarebbe stato mantenuto in vita - su questo l’indagine è in corso - nonostante un’ordinanza di demolizione. L’ipotesi al vaglio è che per quell’opera sia stata definita una sanatoria, non conforme però - agli inquirenti il compito di verificare - alla normativa regionale in materia.
Sindaco, ex sindaco, ex assessori ed ex consiglieri, dirigenti e funzionari sono stati ascoltati, tutti quanti, come persone informate dei fatti. Non risulta, almeno fino ad ora, che qualcuno di loro abbia ricevuto un avviso di garanzia o che, al momento della convocazione in caserma, sia stato informato di essere oggetto di indagine da parte della Procura. Certo, invece, che un’inchiesta sull’urbanistica, o in particolare su una pratica urbanistica, a Montignoso ci sia. Sulla questione il procuratore capo Aldo Giubilaro non rilascia dichiarazioni. Anche i diretti interessati preferiscono il silenzio, trincerandosi dietro il rispetto del segreto istruttorio. L’ex sindaco Narciso Buffoni e il suo successore Gianni Lorenzetti ammettono di essere stati ascoltati dai carabinieri e non aggiungono dettagli. Lorenzetti, contattato telefonicamente, una precisazione la fa e assicura che di avvisi di garanzia non ne ha ricevuti: «Sono stato ascoltato come persona informata dei fatti e credo che lo stesso sia per tutte le altre persone ascoltate dai carabinieri».
Insomma, i militari, probabilmente a seguito di una denuncia di parte, raccolgono, da tutte le parti in gioco, le informazioni su una pratica urbanistica prodotta dalla precedente amministrazione e sulla mancata demolizione di un manufatto. Non risulta, almeno in questo momento, che l’indagine condotta dai carabinieri si sia tradotta in una o più iscrizioni nel registro degli indagati.
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