Il Tirreno

Lunigiana: frana la strada per Metti, trenta persone isolate

Gianluca Uberti
La strada chiusa per la frazione di Metti
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La strada chiusa per la frazione di Metti

Cadono querce si trascinano dietro 15 metri di asfalto, paesino raggiungibile solo a piedi. Il sindaco di Podenzana: responsabilità dei proprietari dei terreni

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LUNIGIANA. Dalle ore 23 di sabato sera scorso ci sono 30 persone totalmente isolate dal resto del mondo in località Metti di Podenzana, sul versante lunigianese del Comune. Il maltempo, con piogge abbondanti e, soprattutto, vento forte, infatti, ha martellato incessantemente nella giornata di sabato il territorio lunigianese e a farne le spese è stata la strada comunale che conduce alla minuscola località podenzanese, strada che è venuta letteralmente via per un tratto di 15 metri, trascinata a valle da diverse querce che si sono sradicate dal terreno a seguito dell'azione incessante di pioggia e vento.

Solo una felice intuizione del capo operaio del Comune di Podenzana, che vive non distante, ha fatto sì che l'isolamento degli abitanti sia più sopportabile, visto che le automobili sono state portate a monte della frana, prima che questa si "mangiasse" la strada, proprio su suggerimento del capo operaio, il quale ha intuito che la strada non poteva reggere a lungo in quel punto con quelle condizioni atmosferiche. Rimane il fatto che la strada non è percorribile in entrambi i sensi di marcia e si può accedere a località Metti solo pedonalmente, con gli uomini della Protezione Civile anch'essi costretti a percorrere a piedi i 30 metri che separano la frana dalla minuscola località per assistere gli abitanti, fra i quali vi sono anche alcuni anziani. E, come se non bastasse, manca pure la corrente, poiché le piante crollate si sono portate dietro, oltre alla strada, anche i fili della luce, costringendo all'utilizzo di un generatore. Una situazione, quella della strada di località Metti, che forse poteva essere evitata se i proprietari dei terreni circostanti li avessero adeguatamente manutenuti, tagliando le piante al ciglio della strada.

Infatti, c'era un progetto dell'Amministrazione comunale per la messa in sicurezza definitiva della strada, un progetto del valore di 250mila euro, cifra che, inevitabilmente, lieviterà a seguito della frana. Ed è proprio contro i proprietari dei terreni ai bordi delle strade comunali di Podenzana che si scaglia il sindaco Riccardo Varese, furioso per la mancata ottemperanza alle ordinanze emesse negli anni scorsi affinché fossero tagliate le piante troppo vicine alle strade di cui sopra. Ma ora, a seguito di questa frana, è in arrivo un giro di vite e ad annunciarlo è Varese stesso: «Già da domani mattina (stamani) i vigili urbani si metteranno alla caccia dei proprietari di terreni che non hanno ottemperato - precisa il sindaco di Podenzana - alle mie ordinanze. Stavolta sarà linea dura, con multe anche salate, per chi non si rende conto di creare pericoli al prossimo con il suo non fare nulla. Ma è mai possibile che certa gente sia così irresponsabile...» si chiede Varese, il quale stima che soltanto il 20, massimo 30% dei proprietari di terreni sui cigli delle strade comunali abbiano ottemperato alle ordinanze. «E se passava una macchina mentre veniva la frana? Certa gente proprio non ci pensa alle conseguenze di quello che non fa, comprendendo soltanto quando la si colpisce nel portafoglio. Ed è quello che faremo», aggiunge il primo cittadino di Podenzana. Tornando alla strada e ai tempi per una riapertura, Varese non si sbilancia: «La strada era già sotto osservazione e per essa avevamo un progetto che avevamo sottoposto a vari enti. Ora chiediamo aiuto e cercheremo almeno di arrivare, nel minor tempo possibile, a riaprirla con un senso unico alternato».
 

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