Il Tirreno

Discariche lunigianesi, tra i rifiuti spunta anche un bus

di Gianluca Uberti
Discariche lunigianesi, tra i rifiuti spunta anche un bus

Dalla Quercia a Calamazza fino a quartiere Gobetti: un viaggio fra rifiuti abbandonati e inciviltà

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AULLA. La percentuale di raccolta differenziata di rifiuti nei Comuni lunigianesi sarà anche ben oltre il 70%, come ha comunicato alcune settimane fa la cooperativa friulana IdealService, che si occupa del servizio per conto dell'Unione di Comuni Montana della Lunigiana, ma quello che si vede in giro ormai va ben oltre ogni immaginazione in fatto di inciviltà e mancanza di rispetto.

Non si contano più le discariche ai bordi delle strade di campagna, due situazioni su tutte: la prima di fronte al centro scolastico sportivo di Quercia di Aulla, nell'area in cui era prevista la realizzazione di alcune case per le vacanze da parte di una società poi fallita, che ha lasciato soltanto lo scheletro di un manufatto in mattoni rossi e una gru abbandonata. la seconda discarica a cielo aperto è sulla strada delle Lame di Aulla, di fronte al bivio per Calamazza, in una stradina a fianco dell'area in cui fa "bella" mostra di sé anche la caracassa di un autobus abbandonato.

Ma queste sono soltanto due situazioni, fra le più eclatanti certo, ma soltanto due, visto che le altre che vengono in mente per prime riguardano la strada per Pomarino di Aulla (dove c'è la discarica per eccellenza, la ex Cjmeco), la strada fra quartiere Gobetti e la nuova stazione ferroviaria di Aulla e la strada per la minuscola frazione di Chiamici di Aulla, dove, alla prima curva, sacchi neri a go go a bordo strada, alcuni aperti grazie, evidentemente, alla collaborazione di cinghiali in cerca di cibo.

La situazione, però, è allucinante non soltanto lungo le strade di campagna, ma persino nei centri storici, con discariche, micro e non, che si sono formate e si formano a ripetizione attorno a isole che di ecologico hanno ben poco. Certamente lo spuntare come funghi di discariche un po' ovunque ha sicuramente origine nella volontà di tanti "civili" cittadini residenti di non effettuare una raccolta differenziata corretta, ma chi si sforza di avere rispetto dell'ambiente in cui vive e la raccolta differenziata la fa, si chiede che cosa stia facendo al riguardo la IdealService, a cui giriamo la domanda. Sperando che per chi si crede più furbo degli altri, ma è soltanto un incivile, arrivi finalmente un autentico giro di vite a base di sanzioni pecuniarie salate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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