Il dolore
Sarà qui il congresso mondiale dei Dickensiani
L’annuncio durante la conferenza del presidente Williams: vinta la concorrenza con New York
CARRARA. La scelta era tra New York e Carrara e non ci sono stati dubbi: la maggioranza schiacciante dei delegati ha scelto Carrara. E così la prossima estate, per la precisione dal 19 al 24 luglio, Carrara ospiterà il congresso mondiale dei Dickensiani, organizzato come ogni anno dall'associazione internazionale Dickens Fellowship, l'associazione culturale fondata nel 1902, il cui scopo essenziale è promuovere l'opera di Charles Dickens nel mondo. «L'associazione ha sede principale a Londra ma vanta un centinaio di filiali sparse in tutti i continenti», spiega Marzia Dati, fondatrice della filiale carrarese con sede in via Carriona n. 41, riconosciuta ufficialmente dall'associazione nel 2013: l'unica filiale dickensiana presente in Italia che conta una cinquantina di iscritti. Marzia Dati, insegnante di inglese presso l'istituto Meucci di Massa, in questi anni ha dedicato molte energie per far crescere l'associazione carrarese, organizzando corsi gratuiti di inglese presso la sede e partecipando attivamente ai convegni della Dickens Fellowship. Ed è grazie al suo lavoro e alla sua iniziativa di candidare Carrara a ospitare il convegno internazionale, che arriveranno nella nostra città circa 120 ospiti, tra delegati e accademici provenienti da tutto il mondo: Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda, Canada, diversi paesi d'Europa, Giappone, India. Un'occasione speciale quindi, che Carrara si è guadagnata grazie alla Dati; a raccontarci dell'«entusiasmo trascinante» con cui la nostra concittadina è riuscita a convincere la maggioranza dei delegati che Carrara fosse lo scenario ideale per bellezza e cultura ad ospitare il convegno annuale del 2017, è stato lo stesso Presidente della Dickens Fellowship, il professor Tony Williams, insegnante di letteratura inglese presso la Backingam University. Il professor Williams, in visita preparatoria dell'evento di luglio, ha presentato in Accademia, a Carrara, una relazione appassionata e dettagliata del viaggio che in piena età vittoriana Charles Dickens volle fare, quando l'emergente middle class inglese cominciava a emulare il grand tour che in epoca precedente solo i privilegiati e gli aristocratici intraprendevano in Europa e soprattutto in Italia, considerata da sempre la culla della cultura occidentale. Dickens soggiornò infatti in Italia dal 1844 al 1845 stabilendosi a Genova ma partendo poi da lì alla volta delle città italiane più importanti come Firenze, Mantova, Bologna "la dotta", Roma, fino a Napoli e come anche Carrara, dove Dickens venne, ospite dell'imprenditore britannico Walter Walton. Giovanna Bernardini, l'assessora alla cultura, presente per dare il benvenuto della città al professore, ha sottolineato il supporto e il patrocinio che l'Amministrazione ha voluto offrire all'evento, insieme alla Regione e all'Università di Pisa, rimarcando la valenza dell'evento non solo dal punto di vista culturale ma anche turistico e ricordando:«E' importante creare un circolo virtuoso di interesse culturale». (f.v.)
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