Gioco
«Questo è assistenzialismo Soldi dei massesi spesi male»
MASSA. «I cittadini massesi sanno come vengono spesi (o sprecati) i propri soldi versati al comune?» Stefano Caruso, consigliere comunale di Italia Unica, va all’attacco dell’amministrazione Volpi...
MASSA. «I cittadini massesi sanno come vengono spesi (o sprecati) i propri soldi versati al comune?» Stefano Caruso, consigliere comunale di Italia Unica, va all’attacco dell’amministrazione Volpi sulla questione del Comuen garante.
«Facciamo un po' di luce su un progetto messo in campo dall'amministrazione Pucci e proseguito da quella attuale – spiega il consigliere – : il meccanismo è nobile, il Comuneprende in locazione appartamenti sfitti a prezzo di mercato e li sub-affitta a canone agevolato per andare incontro alle esigenze di chi è in difficoltà. Il Comune si fa "garante" nei confronti del locatore pagando regolarmente la quota di affitto ogni mese, per poi incassare la quota parte agevolata riservata ai sublocatari (e quale proprietario non affitterebbe un appartamento con la certezza di introitare ogni mese soldi sicuri con la matematica certezza che anche se fossero arrecati danni alla struttura, questa sarebbe prontamente messa in ripristino dall'ente per non incorrere in inutili contenziosi».
La quota a carico dei sublocatari, comunque, non era un’inezia: si parla di quote non inferiori ai 300 euro, a fronte di canoni di affitto pagati dal Comune ai proprietari «anche di oltre 800 euro, come un attico in via Maternità», sottolinea Caruso.
Poi succede che, prosegue il consigliere, che «strano, ma non troppo, la sfortuna si abbatte su questo Comune: tutti gli inquilini sono morosi. In sostanza l’operazione si è trasfomata in un giochino costato al Comune, finora, oltre 1,5 milioni di euro di canoni, cui si aggiunge la difficoltà a liberare gli appartamenti dagli inquilini morosi e la mancanza di denaro per ristrutturare gli appartamenti danneggiati e riconsegnarli al proprietario nelle condizioni originali.
Ma quelli sono soldi nostri, attacca Caruso che passa all’affondo politico: «Soldi che escono da quel capitolo del bilancio tanto caro ad una certa sinistra chiamato Sociale. Un vanto per tutte le amministrazioni degli ultimi anni: la spesa per il sociale non è stata toccata, anzi, l'abbiamo aumentata. Appunto, chiediamoci il perché: se aumenta l'assistenzialismo e non si creano i presupposti per la ripresa, alla fine tutto il bilancio sarà Sociale poiché chi ha capacità contributiva, concorrerà a mantenere chi, purtroppo, questa capacità l'ha persa. Questo vuol dire che si è amministrato male, senza strategia. Chi è chiamato ad amministrare non si deve limitare a spostare i soldi in bilancio per alimentare il consenso elettorale, ma deve trovare soluzioni in nome di quel principio sconosciuto a questa sinistra: la sussidiarietà».
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