Gioco
«Investito dalla ruota, sono salvo per miracolo»
Se l’è vista brutta un professionista massese che viaggiava sull’autostrada. Un tir ha perso la gomma e ha investito la Mini dell’uomo: «È andata bene»
MASSA. Avesse avuto un’altra auto probabilmente non avrebbe raccontato quello che gli è successo, così come se fosse andato un po’ più forte. Invece Mirko, quarantenne libero professionista massese, è vivo e vegeto e si permette perfino di sorridere quando lo contattiamo. Non ha perso il buonumore nonostante la sua Mini abbia parecchi danni e soprattutto nonostante sia vivo per miracolo: la scorsa sera mentre percorreva il tratto dell’A12 all’altezza dell’area di servizio Versilia si è visto rimbalzare davanti un ostacolo imprevisto. Era il pneumatico del Tir che lo precedeva («c’eravamo soltanto noi due a quell’ora», spiega): la gomma si è staccata e ha finito la corsa proprio davanti alla vettura di Mirko, che non ha potuto fare altro che andarci addosso, piegando il paraurti e rompendo la coppa dell’olio. «Ma mi è andata bene - dice - perché sarebbe bastata una componente fortuita in meno e probabilmente adesso sarei all’ospedale». Ovvero: «Io non andavo forte - continua - con la mia Mini in autostrada non supero praticamente mai i novanta. Ho visto che c’era qualcosa che mi veniva addosso e d’istinto ho schiacciato il freno. E l’auto si è fermata esattamente dove doveva fermarsi, né un centimetro di meno né un centimetro di più. Il rischio altrimenti era che il mezzo potesse impennarsi e capovolgersi oppure peggio che il pneumatico finisse la sua corsa contro il parabrezza. E in quel caso non so se me la sarei cavata con qualche graffio. Mi vengono i brividi soltanto a pensarci. E per fortuna stavo viaggiando da solo».
Mirko rientrava da un impegno di lavoro, come stava lavorando l’uomo che era al volante dell’autoarticolato che per poco non lo ammazza: «Ho fatto a tempo a vedere il Tir che sbandava, altrimenti non avrei dato quel colpo di freno che mi ha salvato da guai peggiori. Ho rallentato la velocità e così sono riuscito ad accorgermi dell’ostacolo che c’era sulla carreggiata, perché al buio io vedevo una cosa che rimbalzava, ma non distinguevo cosa fosse.- Quando l’ho investita ho capito che si trattava della gomma del Tir che mi stava precedendo». Mirko è stato soccorso dal camionista: «Stavo bene, ma lui ovviamente si è fermato. Anche se non si era accorto di aver perso il pneumatico. Quando gli ho detto cosa è successo è corso lungo l’autostrada a piedi per recuperare il pezzo che si era staccato dal suo articolato. Per fortuna non passava nessuno, altrimenti il post incidente poteva anche essere più difficile dello scontro vero e proprio».
Il professionista massese nonostante lo spavento e la Mini ridotta parecchio male è riuscito a fare rientro a casa: «Ho fatto la prima cosa che mi è venuta in mente senza pensarci troppo su. Ho messo in moto e la macchina è partita. Dovevo fare ancora pochi chilometri e per fortuna non ho avuto alcun tipo di problema. Appena mi sono fermato sono andato subito a letto, anche perché ormai erano le due passate. Quello che è successo all’auto l’ho capito questa mattina (ieri, ndr) e quando ho visto come era ridotta la scocca mi è venuto male. Per fortuna lo posso raccontare, ma devo dire che mi è andata davvero bene». Insomma, la paura c’è stata.
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