Il Tirreno

«Commissariamo subito il Comune»

di Luca Barbieri
«Commissariamo subito il Comune»

L’appello di Assemblea Permanente: traghettiamo l’amministrazione fino alle vicine elezioni

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CARRARA. Una conferenza stampa convocata d’urgenza, al termine di una giornata fatta di fotografie, riflessione e gioco. Un incontro pubblico, nella sala di rappresentanza di palazzo civico, con cui Assemblea permanete ha chiesto il commissariamento del Comune. «A due anni esatti dall'ultima alluvione che ha colpito la nostra città, Carrara Assemblea Permanente ritiene infatti che ci siano i presupposti - e l'imminente necessità - affinché questo Comune venga commissariato e traghettato fino alle vicine elezioni. Si comprende che tale richiesta possa comportare qualche disagio, ma è di primaria importanza il far sì che questo appello non rimanga inascoltato». Un appello che ha concluso la giornata “Il Carrione non si sente responsabile”, l'evento organizzato da Carrara Assemblea Permanente in occasione dei due anni dall'alluvione che colpì Carrara. Nella sala di Rappresentanza del Comune di Carrara ieri l'evento si è aperto alle 12 con la mostra fotografica e la proiezione di filmati per ricordare e raccontare quel giorno con la forza delle immagini. E quindi ecco la foto di piazza Menconi di Marina di Carrara sommersa dall'acqua, così come la vicina via Nazario Sauro e tante altre ancora. Il maltempo e l’allerta meteo di ieri hanno evocato brutti ricordi, proprio in una data indelebile per i cittadini di Carrara, frenando in parte l'affluenza all'evento, ma non i concorrenti di Marmopoly, il gioco di società collettivo che prende spunto dal più noto gioco da tavola Monopoly e lo reinterpreta, secondo gli organizzatori, in salsa carrarese con il mondo del marmo sullo sfondo. Quattro i concorrenti a sfidarsi a colpi di dadi, quindi, con altrettante pedine, simboli del mondo del marmo: un fiasco di vino, come quello che una volta i cavatori portavano alle cave, una ruspa, un camion e un candelotto di dinamite. Ad aprire il gioco una Maria Teresa Cybo-Malaspina che in rima ricorda l'editto del 1751, prima di scegliere i 4 concorrenti pronti ad affrontare le 40 caselle. Dalla casella del tribunale a quella delle calamità, passando all'improbabilità, alle cave. Il pomeriggio è poi proseguito con "Dibattito sullo stato attuale dei lavori di non messa in sicurezza del torrente Carrione e sul Referendum Costituzionale".

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