Il Tirreno

Venti milioni per il Carrione

di Cinzia Chiappini
Venti milioni per il Carrione

L’elenco (e i tempi) di tutti gli interventi in programma dai monti al mare

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CARRARA. Alla vigilia del secondo anniversario dal crollo dell’argine del Carrione, il sindaco Angelo Zubbani ha fatto il punto sullo stato di avanzamento degli interventi di mitigazione del rischio idraulico previsti dal Masterplan approvato dalla giunta regionale lo scorso agosto. «Azzerare il rischio è impossibile, abbatterlo si può e qualcosa abbiamo iniziato a fare» ha dichiarato il primo cittadino elencando opera per opera, finanziamento per finanziamento, il crono-programma dei lavori. «A chi mi chiede cosa sia cambiato in questi due anni rispondo che oggi, dopo una lunga serie di studi e indagini sul territorio abbiamo un’idea chiara di quello dobbiamo fare».

Il programma di interventi. Il sindaco Zubbani “celebra” il secondo anniversario del crollo della sponda di via Argine Destro, nel tratto avenzino del Carrione, con una disamina puntuale delle opere avviate e da avviare sul torrente secondo quanto indicato nel Masterplan approvato ad agosto dalla giunta del presidente Enrico Rossi. Un programma di intervento a lungo termine, ha spiegato il primo cittadino, con una tempistica dettata dalle priorità indicate da tecnici ed esperti, sulla base delle criticità rilevate sul campo. Non è un caso dunque che il primo intervento a partire, lo scorso luglio, sia stato quello per la ricostruzione dell’argine crollato: il cantiere da 3,9 milioni di euro è attualmente in stand by causa spostamento sottoservizi ma riaprirà a metà novembre e, secondo quanto ha lasciato intendere il titolare della ditta appaltatrice in occasione del sopralluogo a settembre del presidente Rossi, sarà consegnato prima dei termini indicati in sede di gara.

I lavori sull’Aurelia e a Marina. Le ruspe sono in arrivo anche più a monte: a gennaio partiranno il lavori del lotto VIII, ovvero il tratto del Carrione tra l’Aurelia e il ponte Rfi: qui sono previsti interventi su argini e alveo per 3,4 milioni di euro, già stanziati. Subito dopo si proseguirà a valle, tra il ponte ferroviario e quello di via Giovan Piero con l’adeguamento delle campate dell'attraversamento di Rfi, uno dei tanti “tormentoni” dei residenti che ormai da due anni ne segnalano regolarmente l’occlusione. Ancora in fase di progettazione, ma l’iter è agli sgoccioli, la “canaletta di magra” per il tratto vallivo del torrente, che dovrebbe ridurre l’accumulo dei sedimenti da Avenza alla foce, con un intervento da 2,1 milioni di euro.

Fin qui le opere nella fase più avanzata, già state avviate o in avvio nel 2017, a cui si aggiungerà l’intervento di rinforzo degli argini nella zona di Marina – in progettazione ma non ancora finanziato: la Regione Toscana ha già chiesto al governo 5,5 milioni di euro dando la disponibilità a finanziare lei l’opera in caso di risposte negative (o eccessivamente lunghe) da Roma.

La progettazione. Per quanto riguarda il capitolo delle cose “ancora da fare”, Masterplan alla mano, Zubbani ha annunciato che il 2017 sarà l’anno della progettazione di quelle che sono già state ribattezzate le “grandi opere” previste dal professor Giovanni Seminara, a cui la Regione ha "affidato" il paziente Carrione: si tratta del bypass tra il ramo di Torano e il torrente Gragnana e di tre invasi nei bacini marmiferi che, dicono i bene informati, potrebbero costare «qualche decina di milioni di euro». Il primo intervento prevede la creazione di un canale sotterraneo che convogli le acque che scendono da Torano sotto il monte d’Arma, alleggerendo la portata del Carrione nel centro storico e scaricando il surplus nel Gragnana che lo riverserebbe sì nel torrente cittadino ma a valle del tratto più critico.

Le mini dighe al monte. Il secondo intervento è quello delle “mini dighe” da costruire nei bacini marmiferi per trattenere l’acqua nella fase più acuta delle piogge, per poi rilasciarla gradualmente dopo l’evento. Messe in atto le “grandi opere”, si procederà a valutare la situazione dei ponti storici: «Sulle passerelle private non ci sono dubbi, saranno rimosse nel corso del prossimo anno.

I ponti storici. «Per i ponti storici c’è ancora tempo per riflettere» ha spiegato Zubbani lasciando intendere che una volta “soppesata” l’efficacia di bypass e invasi a monte, dati sulle portate alla mano, tecnici e politica decideranno cosa fare del Ponte della Bugia e del Mulino Forti.

Manutenzione da 270mila euro. Proprio in occasione dell'aggiornamento sul Masterplan del Carrione, il Consorzio di Bonifica Toscana Nord ha risposto al sollecito dell’amministrazione carrarese sulla manutenzione del torrente: conclusi i lavori sul centro di Carrara, a breve verrà completata anche la zona di Avenza per poi partire entro metà di novembre alle Canalie e a Colonnata. «Il Consorzio completerà la manutenzione dell’intero distretto idraulico del Carrione per un investimento da oltre 270 mila euro». Nelle prossime settimane sarà avviata la rimozione della barra di foce grazie a un co-finanziamento da 40 mila euro dalla Regione Toscana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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