Il Tirreno

«Manca personale nei depositi bus Ctt Nord assuma»

di Libero Red Dolce

I sindacati chiedono interventi ad Aulla e Pontremoli «Assenza di turnover per i lavoratori, stop ai rimedi ponte»

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LUNIGIANA. Da un lato il problema per autisti e controlli, sempre più preoccupati dai rischi che corrono ogni giorno sulle linee per via delle aggressioni. In più le grosse preoccupazioni per un turn over sempre più rallentato, con la necessità di ricorrere a esternalizzazioni che complicano il quadro della situazione dei trasporti, aggiungendo incertezza sia per i posti di lavoro che sulla cura del parco mezzi.

E se c’è una zona che più di altre accusa le difficoltà quella è la Lunigiana. La punta estrema di Ctt Nord, dove i lavoratori chiedono di mettere in piediuna rete che sia efficiente. E l’efficienza, sintetizzando estremamente il ragionamento dei sindacati, non si può ottenere facendo tagli sul personale. A questo proposito, di recente, già hanno avuto luogo due scioperi di 4 e 8 ore.

Proprio per la carenza di personale intervengono con una nota congiunta, che racconta di molti malumori che circolano nell’ambiente. «I sindacati di Faisa, Cgil, Cisl, Uil e Ugl i vogliono riportare l'attenzione delle istituzioni sulla questione della perdita di posti di lavoro nel territorio Lunigianese che poi si ripercuote anche sui comuni della costa. In questi anni, anche per le problematiche legate al dilungarsi della gara europea sul TPL toscano, l'azienda Cttnord, in barba agli accordi stipulati con regione e sindacati, ha esternalizzato numerosi turni di lavoro togliendo la possibilità a tanti giovani del territorio di avere serene aspettative lavorative in azienda grande e strutturata». Molti i lavoratori che vengono spostati per delle trasferte da Massa alla Lunigiana e vicecersa, cosa che peraltro comporta un dispendio notevole per l’azienda. Un trasfertista riceve una paga più alta e i costi lievitano in una situazione che ha del paradossale.

«I sindacati in questi anni, pur avendo fatto diversi scioperi, si sono sentiti lasciati soli a rivendicare il mantenimento dei livelli occupazionali già di per sé insufficienti a garantire i servizi minimi essenziali. In questi giorni chiediamo che da subito vengano rimpiazzate le figure altamente specializzate che abbiamo perso recentemente nell'officina di Aulla, (un evento luttuoso purtroppo e un pensionamento per anzianità). Difatti già da tempo i depositi di Pontremoli ed Aulla mancano di tutte le figure idonee al loro naturale funzionamento e si riesce ad andare avanti anche grazie al forte spirito di collaborazione con il personale autista. Soluzioni momentanee o di emergenza per noi non sono funzionali all'idea di azienda che ci immaginiamo e vogliamo».

Il problema, secondo i sindacati, è che l’azienda in questi anni li ha del tutto estromessi da ogni forma di decisione e confronto sui temi più importanti dell’azienda. Proprio qualche giorno fa, sulla mail aziendale, tutti i dipendenti hanno ricevuto le norme di comportamento in caso di sicurezza, decisa senza alcuna concertazione o incontro con i lavoratori e i loro rappresentatanti. «Se non siamo ascoltati dall'azienda con la quale siamo pronti ad intraprendere ogni forma di lotta, però ci aspettiamo dai territori e dai politici che li rappresentano un appoggio sostanziale alle nostre rivendicazioni», concludono i sindacati.

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