Il Tirreno

Ferrari, una scuola “a pezzi”

Ferrari, una scuola “a pezzi”

Calcinacci che cadono, porte rotte, infiltrazioni: la denuncia di Casotti e Benedetti

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MASSA. Calcinacci che si staccano dal soffitto, porte prive di maniglie, classi prive di porte, tapparelle non funzionati, perdite d'acqua dal tetto, griglie di scolo dell'acqua rotte, buchi nelle pareti e infissi obsoleti e vecchi che dovrebbero essere tutti sostituiti. Senza considerare le sedie rotte e i banchi spesso mancanti del piano di appoggio per i libri e quaderni. È la lista delle cosxe che non vanno alla scuola media Paolo Ferrari di Marina. A stilarla, due consiglieri comunali: Giancarlo Casotti, del Psi e della maggioranza; Stefano Benedetti, di Fi e dell’opposizione. «Una situazione drammatica», dicono insieme i due consiglieri che annunciano, nei prossimi giorni, altri sopralluoghi in altre scuole cittadine.

«Ormai da anni la Ferrari si trova in queste pessime condizioni. Chiediamo di conoscere il nominativo del professionista incaricato dal Comune di Massa di relazionare la situazione complessiva della sicurezza delle scuole e quindi di visionare le risultanze della consulenza affidata», dicono Casotti e Benedetti. La scuola, proseguono «abbisogna di interventi importanti sia di messa in sicurezza che di riqualificazione, poiché le problematiche decennali, oggi stanno generando pericolo e disagi. Insieme a noi il sindaco e l’assessore Sdoga, i quali hanno messo al corrente i dirigenti scolastici di aver stanziato 17.000 euro per la sistemazione della scuola e che noi riteniamo essere del tutto insufficienti per superare le emergenza. Per comprendere ciò basta considerare solo l'intervento che dovrà essere eseguito all'interno della segreteria dove il soffitto ha ceduto a causa delle infiltrazioni d'acqua e che costerà diverse migliaia di euro. A questo punto crediamo che si debbano fissare delle priorità, realizzando gli interventi più importanti. Questa riflessione di riguarda la variazione di bilancio pari a 450.000 euro per interventi previsti in 9 scuole del territorio e che a nostro avviso devono essere utilizzati fissando le priorità e risolvendo le problematiche più importanti».

I due consiglieri si augurano che il sindaco «abbia preso davvero visione di quello che sta accadendo in questa struttura che purtroppo riguarda la maggior parte delle scuole del nostro comune per decidere di investire maggiori fondi in un settore come questo che deve essere considerato strategico e prioritario rispetto ad altri».

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