La manifestazione
«Chi accoglie non fa gli scontrini»
Fratelli d’Italia sostiene un progetto per la rendicontazione delle spese sostenute
MASSA. «L'immigrazione è un business; chi si occupa di accoglienza ha interesse a far sì che in Italia arrivino più immigrati possibile, perché più persone accogli, più guadagni. Un giro di affari colossale che nel 2016 arriverà a toccare oltre 4 miliardi di euro». A dirlo, davanti alla Prefettura di Massa Carrara, durante un banchetto raccogli firme, è il capogruppo di Fratelli d'Italia in Regione Toscana, Giovanni Donzelli, per sostenere la proposta di legge parlamentare "tagliabusiness immigrati", sulla rendicontazione delle spese per l'accoglienza.
Secondo Fratelli d'Italia, infatti, i soldi che arrivano dal Governo alle cooperative o ad altri tipi di soggetti, incaricati dalle prefetture di occuparsi dell'accoglienza dei migranti, non hanno l'obbligo di essere rendicontati, cioè, a differenza di qualsiasi altro settore, chi gestisce l'accoglienza non deve giustificare come ha speso i soldi pubblici finanziati. «Niente fatture – spiega Donzelli- niente scontrini; se arrivano trenta migranti, ad esempio, e occorrono 30 paia di scarpe, nessuno sa se vengono comprate usate, oppure nuove, e dunque quanto vengano a costare. I soggetti che si occupano degli immigrati devono solo comunicare l'elenco dei nomi. Invece, quando una qualsiasi azienda privata – continua il consigliere regionale FdI – partecipa ad un bando e riceve soldi pubblici per un qualsiasi settore, la documentazione che deve fornire è infinita: contratti, curriculum, buste paga, f24, copie fatture di pagamenti, elenco attrezzature, contratti di locazione. Gli imprenditori lo sanno bene. Ditemi se vi sembra giusto. Ecco perché tutti si buttano in questo sistema e per questo proponiamo una legge che annulli il business sui migranti, che inserisca l'obbligo di rendicontazione delle spese attraverso fatture e i dettagli di come vengono utilizzati i soldi. Noi scommettiamo che sgonfiando il business diminuiranno anche gli sbarchi».
Ma quanto vale, in termini di denaro, l'accoglienza a Massa Carrara? Sul sito della Prefettura abbiamo scaricato le ultime due delibere, con l'aggiudicazione degli appalti, per i mesi di giugno/ luglio e di agosto/ settembre. Nell'elenco figurano le strutture che hanno ricevuto i finanziamenti e il numero di migranti ospitati. Gli esempi più corposi: a Massa, via Lombardo, 141 mila euro per 70 migranti; Mulazzo 60 mila euro per 30 migranti; a Pontremoli si dà accoglienza a 23 migranti per 46 mia euro e a Montignoso per lo stesso numero di migranti si spendono quasi 48 mila euro. Altre strutture a Carrara, Villafranca, Podenzana, Licciana: per un totale di 639 migranti ospitati in 38 strutture sparse in tutta la provincia ed oltre 724 mila euro spesi in soli due mesi a Massa Carrara per l'accoglienza. Le cifre di giugno/luglio più o meno si equivalgono. «Francamente pensavamo molto meno di quanto invece risulta- risponde Alessandro Amorese di Fratelli d'Italia- ; a conti fatti sono un mare di soldi, non rendicontati». «I migranti arrivano in provincia senza che nessuno ne sappia mai nulla – aggiunge Marco Guidi coordinatore provinciale di FdI –; oggi la Prefettura dice che ce ne sono 639 quando, pochi mesi fa, sul sito ufficiale trovai che ne erano poco più di 500. E' facile intuire che li portano a piccoli gruppi e poco per volta, per evitare problemi».
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