Il dolore
Poco personale, Asl pronta al dialogo
Replica del direttore Biselli ai sindacati: convocheremo un tavolo. E sulla sala gessi: locali idonei e personale sufficiente
MASSA. La parola d’ordine dei sindacati - lo sa bene anche l’azienda sanitaria - è una: assunzioni. Obbiettivo ambizioso tanto che se l’ampliamento di organico rimane l’obbiettivo finale, le sigle sindacali disegnano comunque un percorso a tappe che passa attraverso la riorganizzazione del lavoro e del personale. Riorganizzazione soprattutto in vista del Natale: lo scorso anno l’interminabile ponte per le festività ha messo a dura prova il pronto soccorso. E adesso i sindacati - Uil in prima fila - chiedono di fare il punto, potenziare i servizi e definire un programma condiviso per evitare carichi di lavoro difficilmente gestibili. Un tavolo, quindi, da convocare a giorni.
L’Asl pronta ad un tavolo. Il dottor Giuliano Biselli è il direttore del presidio ospedaliero e la richiesta di un tavolo la accoglie: «Le festività natalizie - spiega - non vedono un aumento delle presenze sul territorio, come accade in estate, ma in vista di un periodo in cui i carichi potrebbero aumentare, siamo disposti ad incontrare i sindacati, come chiedono, e a confrontarci su eventuali misure per far fronte a picchi di accesso e al conseguente aumento di lavoro». Poi Biselli ricorda che la prova del nove estiva il pronto soccorso l’ha affrontata. E superata bene.
Chiarimenti sulla sala gessi. La disponibilità ad un tavolo c’è tutta, ma c’è anche la volontà di mettere qualche puntino sulle “i”. In particolare sul tema sala gessi. Su quella sala, sulla presenza di un solo medico ortopedico e sulle conseguenti lunghe attese ha puntato il dito la Cgil. Mercoledì mattina in coda davanti alla sala gessi ci sono 20 persone, troppe perché tutte quante possano andare a casa prima di pranzo con braccia o gambe ingessate, molti slitteranno al pomeriggio. Ma il direttore Giuliano Biselli, a sentir parlare di una sala gessi inefficiente proprio non ci sta. Non ci sta perché l’impegno dell’Asl per creare un’area destinata alla traumatologia, all’interno del pronto soccorso, c’è stato eccome.
«Abbiamo spostato la sala - Biselli fa il punto - rispetto all’iniziale collocazione e questo per garantire spazi più ampi. La sala traumatologia che, quindi - puntualizza - non è esclusivamente destinata ai gessi - ha a disposizione due locali». Poi l’attenzione si focalizza sul personale: «L’area traumatologica all’interno del pronto soccorso non è sotto organico. Il medico ortopedico e i due infermieri dedicati sono sufficienti, certo - aggiunge - capitano aumenti di accessi e picchi di presenze». Perché il numero di chi si fa male e ha bisogno dell’ortopedico non è certo fisso e invariabile.
Un po di coda può crearsi comunque. Tutta questione di orari: la sala gessi è operativa dalle 8 alle 20. Certo l’ortopedico reperibile c’è e raggiunge l’ospedale nel caso di traumi importanti o interventi urgenti, ma se ti sei fatto male ad un braccio e ti tocca un mesetto di gesso, hai una notte per adattarti all’idea perché la sala riapre i battenti il mattino. Così capita che, nelle prime ore della mattinata, in coda ci sia chi al pronto soccorso è arrivato da poco e deve avere un gesso e chi il gesso lo attende dalla notte ed è stato invitato a tornare il giorno seguente.
Ma, anche per far fronte a quella sovrapposizione - parola di Giuliano Biselli - l’azienda sanitaria ha ridefinito il meccanismo, prevedendo che i pazienti già visitati la notte siano inseriti tra quelli in arrivo evitando tempi morti. Insomma, locali idonei - spiega il direttore - e organico sufficiente. Del resto, seppure i margini di intervento ci siano, non sono lontani i tempi in cui per un problema articolare, dal pronto soccorso toccava fare la spola in radiologia e ortopedia. Adesso - e non è cosa da poco - il pronto soccorso ha la sua di radiologia e l’ area traumatologica dedicata e non è cosa da poco. Certo conviene - se di convenienza si può parlare - farsi male prima delle 20. Così il gesso è garantito in diretta.
Chiara Sillicani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
