Il Tirreno

Passano due caccia e il cielo “esplode” Attimi di paura per il terremoto in provincia

Un boato fortissimo e le mani scattano su a proteggere la testa, la mente vola al terremoto. In automatico. È un pomeriggio assolato e tranquillo dopo un risveglio piovoso quando a Massa le orecchie...

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Un boato fortissimo e le mani scattano su a proteggere la testa, la mente vola al terremoto. In automatico. È un pomeriggio assolato e tranquillo dopo un risveglio piovoso quando a Massa le orecchie dei cittadini rimbombano. E non solo le loro: il botto si è sentito a Carrara, in Lunigiana, fino a La Spezia.

«Cosa è stato, era il terremoto?», «No, un'esercitazione della Marina, è già successo». Se lo dicono sull'uscio delle abitazioni quelli che lo hanno sentito. Sono andati subito fuori, le immagini dei crolli in centro Italia sono troppo fresche per non fare associazioni. Lo stesso succede sui social media: richieste di spiegazioni e incertezza sulle pagine, telefonate al 115, alla polizia municipale e alla protezione civile. Capire, bisogna capire per sapere come reagire. Per un po' si brancola nel buio, e non c'è niente di peggio quando c'è il terrore. Poi una delle ipotesi che circolavano come istinto e memoria popolare prende piede, con solide conferme: si è trattato di un boom sonico.

E l'ipotesi viene confermata dall'Aeronautica militare che, contattata dal Tirreno, ha spiegato che si è «trattato di un passaggio molto rumoroso di due Tornado partiti dall'aeroporto militare di Ghedi», in provincia di Brescia, che stavano compiendo un'esercitazione sui nostri cieli. «Ma non è stato un bang sonico», hanno precisato fonti militari. (Servizio a pag. 4)

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