Sicurezza
Faida dei Poggi, ricusati due giudici
La Corte di Appello accoglie l’istanza della difesa su Garofalo e Sgambati, il procedimento adesso deve ripartire da zero
MASSA. Stop al processo per la faida dei Poggi. La Corte di Appello di Genova ha accolto la istanza di ricusazione nei confronti dei giudici Fabrizio Garofalo e Giovanni Sgambati presentata dalla difesa degli imputati: una sentenza che azzera tutte le udienze fin qui tenute e riporta il processo indietro di parecchie caselle. Alla prima udienza dibattimentale. In altre parole, il processo dovrà ricominciare, e con giudici diversi davanti ai quali dovranno “formarsi” le prove su cui poi verrà pronunciata la sentenza.
Il colpo di scena era atteso da giorni, dal 27 ottobre scorso quando la Corte di Appello si è riunita per discutere i caso e lo stesso procuratore generale (che in questo caso rappresentava la “difesa” dei giudici) si era espresso per la ricusazione delle due toghe. Ieri, l’emissione della sentenza. Che, in sostanza dice: i giudici Sgambati e Garofalo non possono fare parte del collegio giudicante del processo contro i fratelli Pablo e Mattia Ricci, Thomas Quadrella e Manuel Balloni per “pregiudizio”. Cioè, perchè hanno già in precedenza giudicato gli imputati – i due Ricci e Quadrella – in particolare decidendo su misure cautelari di prevenzione a loro carico per un procedimento connesso, per giunta “entrando nel merito” della posizione degli imputati per quanto riguarda il processo di cui sono giudici. Erano stati gli avvocati Alessandro Maneschi e Carlo Biondi a chiedere, per conto dei loro assistiti la ricusazione di Sgambati e Garofalo per essersi già occupati della questione firmando provvedimenti che hanno limitato la libertà dei Ricci e di Quadrella. Per “salvare” il processo, i due giudici avrebbero probabilmente dovuto astenersi da quell’udienza sulle misure di prevenzione a carico degli imputati, lasciando quella decisione ad altri colleghi. Così non è stato e adesso per effetto della sentenza della Corte di Appello, devono lasciare il collegio a giudici diversi.
Pablo e Mattia Ricci, Thomas Quadrella e Manuel Balloni sono imputati a vario titolo di attentato a scopo estorsivo, detenzione e porto abusivo di materiale esplosivo, lesioni personali, minacce aggravate. Azioni delittuose che gli imputati avrebbero commesso nel quadro della “faida dei Poggi”, un conflitto tra bande di giovani e famiglie che è collegato anche al duplice omicidio del Natale 2012. Dalle indagini su questi fatti emerse anche il progetto di un attentato al tribunale di Massa, tanto che gli avvocati difensori avevano presentato un’istanza di recessione del processo davanti al tribunale di Torino in quanto quello di Massa non sarebbe stato “sereno”.c.f.
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