Il Tirreno

Comune vende “Da Riccà” A dicembre l’asta pubblica

di Libero Red Dolce
Comune vende “Da Riccà” A dicembre l’asta pubblica

Partono tra un mese le alienazioni del patrimonio, c’è anche la sede del noto ristorante. Previsto un piano di affitto per terreni da valorizzare

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MASSA. Il Comune fa cassa e aliena parte del suo patrimonio immobiliare: bordi strada, incolti montani, viottoli, qualche rudere e Riccà. Sì proprio così, anche una delle eccellenze della ristorazione, o meglio, l'immobile che la ospita a Marina di Massa e che finora era stato in affitto al ristorante da tre forchettine Michelin. Il resto dei beni alienati, con l'eccezione di un'abitazione in via del Crocefisso a Castagnetola, non supera i 40.000 euro di valore. L'immobile sul lungomare di Ponente, dove i vip spesso sono di casa, è invece il pezzo più succoso: base d'asta 735.805 euro. Un bel malloppo che una volta incamerato dal Comune potrà servire per finanziare altri interventi. L'asta pubblica è stata fissata per il primo dicembre.

«Abbiamo fatto delle alienazioni come previsto in sede di bilancio di previsione - spiega l'assessore al bilancio Giovanni Rutili - e in questi giorni è in fase di preparazione un piano delle valorizzazioni dove verranno messi a gara anche i terreni da prendere in affitto, garantendo la massima diffusione e trasparenza».

Quella dei terreni è una novità che servirà ad aumentare ulteriormente il bottino che in via Porta Fabbrica intendono portare a casa, valorizzando magari beni dismessi e altre proprietà del Comune che giacciono inutilizzate.

«Sono modi nuovi di finanziarci - aggiunge l'assessore -nel momento in cui ci sono risorse limitate. La gestione più oculata di questo tipo di risorse ha portato dei risultati in termini di bilancio e contiamo di averne ulteriori .Il piano, per quanto riguarda gli affitti, dovrebbe uscire tra una quindicina di giorni, quando verranno messe a bando una serie di aree». A metà novembre quindi sarà resa nota la lista degli affitti che poi andranno in gara verso la metà di dicembre. Che porterà qualche regalo dunque sotto l'albero per il Comune, risorse da investire.

«Si tratta di una valorizzazione di una parte del patrimonio immobiliare che non ha alcuna utilità pubblica - tiene a specificare Rutili - non è un'attività di svendita del patrimonio. Il punto è di andare a valorizzare alcuni beni, sostanzialmente pochi, per ricavare risorse che possano servire per la manutenzione straordinario che è importante». È previsto dal bando peraltro un diritto di prelazione: i conduttori potranno esercitarlo se esistono le condizioni. Una buona notizia per Roberto Antonioli, proprietario di "Da Riccà". Alla loro storia ci tengono e l'ipotesi di acquistarlo è una possibilità che la proprietà ha già detto di considerare.

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