Finanza
Truffa della Postepay: denunciato
Un cinquantenne si faceva ricaricare la carta e pagava con assegni scoperti
MASSA. Una truffa che è andata avanti per un po’ di tempo, facendo perdere diversi soldi ai titolari delle ricevitorie apuane che hanno caricato la carta Postepay di un massese di cinquantanni a suon di mille euro alla volta. L’uomo pagava con assegni che soltanto in un secondo tempo risultavano scoperti. Un giochetto che ha fruttato parecchio denaro alla possessore della card. Fino a che la voce tra gli esercenti ha cominciato a circolare e sono scattate le denunce, che i carabinieri hanno messo tutte insieme dando vita a un corposo fascicolo passato in procura. Da qui è partita la caccia al truffatore che è durata alcuni mesi, fino a che i militari sono riusciti a intercettarlo, proprio mentre stava per mettere nel sacco l’ennesimo tabaccaio. Invece è scattata la denuncia a piede libero. Sono più di dieci le persone che puntano il dito contro di lui. E la somma che ha intascato illegalmente, secondo l’accusa, sfiora i ventimila euro.
Il cinquantenne nega gli addebiti, anche se le prove raccolte sembrano metterlo nei guai, e si fa difendere dall’avvocato Giuseppe Del Papa. Il legale è pronto a chiedere un rito abbreviato. Ma aveva ideato un trucco davvero raffinato, presentandosi nelle ricevitorie abilitate alla ricarica poco prima della chiusura, oppure il sabato sera. Giusto per non dare modo ai titolari di verificare la validità degli assegni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
