Attenzione
«Sull’amianto servono verifiche»
I cinque stelle chiedono controlli sul territorio e un sistema di allarme più reattivo
CARRARA. Non sono i primi né gli unici a parlare di una situazione insostenibile riguardo alle criticità che il territorio presenta riguardo ai rischi connessi all’ambiente. E dunque, alla salute dei cittadini. Così, a seguito del violento incendio divampato la mattina del 31 Ottobre in un fienile di proprietà della Marinella Spa con tetto in cemento-amianto, ad Ameglia, il Movimento 5 Stelle di Carrara si rivolge all’amministrazione, per una serie di richieste specifiche sul tema della sicurezza.
La prima richiesta riguarda un lavoro di verifica dell’amianto presente sul territorio e nelle zone limitrofe. I cinque stelle carrarini chiedono di «avviare una rilevazione, di concerto con Arpat, per verificare presenza di amianto nelle zone di confine con la Regione Liguria. Considerato che Arpal ha valutato in 1500 metri il limite di possibile ricaduta di tali fibre, visto che il nostro comune inizia a soli 800 metri oltre tale limite e che nelle prime ore dell'incendio si trovava sottovento, questa verifica ci sembra una misura cautelativa necessaria».
In secondo luogo, per i 5 stelle, bisogna «adottare strumenti di comunicazione moderni e veloci, per aggiornare la cittadinanza con tempestività e continuità nel caso di emergenze di questo tipo. Riteniamo assolutamente insufficiente e tardivo il comunicato apparso a fine mattinata, lasciando di fatto modo che una ridda incontrollata di voci si trasmettesse per ore nella popolazione, fino a creare incertezza e talvolta persino allarme. Il secondo comunicato apparso in serata era ormai ampiamente superato dalla consapevolezza dell'accaduto».
L’altro problema è quello di «avviare un piano di ricognizione dell'amianto presente sul territorio ed un progetto di finanziamento della sua rimozione, di concerto con gli enti competenti, tra cui Regione Toscana».
Da ultimo si chiede di «attivarsi immediatamente presso l'Autorità Portuale di Marina di Carrara e per la rimozione del tetto in cemento-amianto antistante i giochi dei bambini sulla passeggiata sul molo di ponente. Dato lo stato di conservazione del manufatto, considerata la posizione di grande afflusso, considerata l'esposizione ai venti e infine considerate le lavorazioni artigianali circostanti che verosimilmente prevedono uso anche di sostanze infiammabili, riteniamo che quel tetto rappresenti un pericolo ed una emergenza da risolvere subito».
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