Il Tirreno

Per un esame urgente un anno di attesa

di Libero Red Dolce
Per un esame urgente un anno di attesa

Succede a una donna che ha richiesto un’ecocolordoppler per la madre cieca, diabetica e senza un arto

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MASSA. Sarà una cosa di giorni, al massimo dieci. Un’attesa da poco. Ha portato la mamma a Cisanello per un controllo, un problema alla gamba. Non è una paziente facile: diabetica e cieca, è stata amputata di un arto inferiore. L’altro, adesso, le fa male. Bisogna essere tempestivi.

Il medico a Pisa la rassicura. «Signora - le ha detto mentre preoccupata chiedeva dell’attesa – il sistema è fatto in modo da portare i pazienti alla visita con gli esami in mano. Così sarà per il suo ecocolondoppler. Ci vediamo il 31 ottobre».

Dell’integrazione tra centri di prenotazione e medici ospedalieri si era già occupata l’assessore Stefania Saccardi. Tutto connesso, tempi di attesa brevi, interconnessione. Insomma, la signora, almeno dari roboanti annunci arrivati dalla regione, dovrebbe essere in una botte di ferro.

È una tranquillità assoluta quella che la signora porta a casa, salvo, ovviamente, le preoccupazioni per la salute della mamma. Ma l’efficienza messa in campo dal sistema la rincuora. Toccherà ricordarsi soltanto, qualche giorno prima, di avvertire la struttura di fare l’esame di mattina presto. L’appuntamento con il medico è per le 10 a Pisa, c’è anche un po’ di strada da fare.

La prenotazione dell’esame la fa a Massa, in via Bassa Tambura. Pochi minuti ed esce con il foglio. L’unica cosa che l’ha contrariata è che l’esame toccherà farlo a Fivizzano perché, così le hanno detto, «in zona quest’esame non si può fare, né al Noa né da altre parti». Un pò assurdo secondo lei, ma tocca adattarsi. E rimandare la visita con il medico, l’orario dell’esame dice 12.30.

Così il 31 la signora e la paziente si presentano a Fivizzano. L’impiegato guarda il foglio che gli ha allungato: è imbarazzato, le fa presente che la prenotazione è si per il 31 ottobre. Ma del 2017.

Un anno dopo. Doveva essere una cosa breve e la prenotazione cade 365 giorni dopo la visita. Il mondo alla rovescia, la signora non ci vede più. «Per fortuna il gentilissimo impiegato, il signor Gabriele Mazzoni, ha capito il problema e mi ha aiutata. Si è messo d’impegno ed è riuscito a farci fare l’esame in giornata, in coda agli altri. Come si poteva aspettare così tanto, perché se ne fregano dei problemi che ha la gente. Sarebbe questo il sistema velocizzato?».

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