Sicurezza
«Monoblocco, no agli ambulatori chiusi alle 13»
L’attacco della Uil su radiologia: l’attività deve proseguire nel pomeriggio. Così si penalizza il territorio
CARRARA. Al nuovo ospedale delle Apuane il lungo e stretto corridoio che ospita il polo ambulatoriale, a piano terra, è preso d’assalto. Chi deve fare una visita - anche di controllo - e si presenta al Cup per prenotarla, nel promemoria che rilascia l’azienda trova sempre, o quasi, il nome ospedale delle Apuane. Molte, moltissime visite si fanno lì.
Un errore secondo Claudio Salvadori, responsabile sanità per la Uil. Per il sindacalista in viale Mattei dovrebbero concentrarsi soltanto le prime visite, quelle in cui il medico formalizza la diagnosi, i controlli dovrebbero invece essere fatti nei distretti e nel Monoblocco: «L’Asl - Claudio Salvadori va al succo - ha parlato a lungo del nuovo ospedale come ospedale per acuti, adesso, però, lì concentra tanta parte dell’attività ambulatoriale che dovrebbe piuttosto essere dislocata nel territorio».
È, infatti, il territorio, secondo il sindacalista, il primo anello debole e quello in cui l’azione di potenziamento deve essere più radicale. A partire dal Monoblocco: vero, verissimo, che nell’ex ospedale i servizi ci sono. Certo ancora mancano Tac e risonanza e ancora non è stata trasferita la scuola infermieri, ma tutti gli altri nastri sono stati tagliati, dalla cardiologia alla diabetologia, dalle ginecologia all’oculistica. Ci sono gli ambulatori, anche nuovi e ben realizzati , ma manca - parola di Salvadori - la piena operatività. E il caso scuola è radiologia, lo stesso a cui hanno fatto più volte riferimento i comitati cittadini e il Pd. Lo stesso finito al centro del consiglio comunale dedicato alla sanità: «È impensabile - Salvadori rafforza il concetto - che radiologia al Monoblocco chiuda alle 13. La chiusura anticipata contribuisce a spostare i servizi sull’ospedale, penalizzando il territorio. Non è ammissibile».
Tema caldissimo. Del resto l’azienda sanitaria sull’argomento si è espressa più volte chiarendo che il nocciolo della questione è la difficoltà nel reperire medici radiologi. L’intenzione di assumere - ha garantito l’Asl - c’è, tanto che l’azienda avrebbe anche definito in nove il numero dei medici da inserire in organico. La speranza - della Uil e non soltanto - è che le assunzioni nel 2017 arrivino e che il Monoblocco sia riempito di contenuti. Tradotto: ambulatori pienamente operativi e aperti mattina e pomeriggio. A partire da radiologia. (c.s.)
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